Nuovi disagi provocati dalle frane: chiusa la strada della Val d'Enza
Il neosindaco di Vetto Fabio Ruffini: «La Provincia sta valutando un intervento incisivo per risolvere la situazione»
VETTO
Sarebbe drammatica, se non arrivasse a lambire il tragicomico, la situazione della strada provinciale 513R della Val d’Enza, che da diversi mesi viene chiusa e riaperta a singhiozzo per una frana, sempre la stessa, che continua a scaricare sassi e macigni sulla carreggiata nel tratto “La Cantoniera”. Da lunedì, a causa di un cedimento della scarpata di monte, la 513R è stata di nuovo chiusa al traffico dopo che era stata riaperta il 23 maggio, dopo una chiusura completa per 3 giorni. Ad inizio aprile c’era stata una prima chiusura. A queste si sono aggiunti anche periodi di transito a senso unico alternato.
Nelle scorse ore la Provincia ha spiegato che la nuova chiusura è stata necessaria per la pulizia della carreggiata, che dovrebbe essere breve. Ma ormai è evidente che i semplici interventi di asportazione del materiale hanno una tenuta breve, e questo comporta disagi sensibili per i residenti del territorio vettese e chi si sposta lungo questa arteria importante tra l’Appennino e i poli produttivi di Ciano e San Polo.
Fabio Ruffini, nuovo sindaco di Vetto, spiega che il Comune, nonostante la strada non sia di stretta competenza, è al lavoro per alleggerire i disagi ai cittadini: «Siamo in contatto costante con i tecnici della Provincia perché la strada si possa riaprire il più in fretta possibile. Quanto abbiamo potuto fare per limitare i disagi, lo abbiamo fatto tempestivamente: sono in corso lavori di sistemazione sulla strada comunale di Rossigneto e per mantenere aperta la strada, importante alternativa di percorrenza lungo la Val d’Enza. Abbiamo deciso di spostare l’area di cantiere, così da continuare l’intervento ma nel frattempo, in questi giorni, riuscire a lasciare aperta questa strada».
Ruffini si dice convinto che la riapertura della 513 possa avvenire presto, ma è evidente che la metodologia di intervento seguita finora non ha offerto una soluzione definitiva, o quantomeno affidabile su tempi medio-lunghi.
«Ne ho parlato con i tecnici provinciali – conclude il sindaco – e mi hanno confermato che si sta valutando un intervento che possa essere più incisivo per limitare i problemi, ma ovviamente bisogna anche valutare le risorse disponibili. Comunque spero davvero che si arrivi a una soluzione, perché in queste ore sono stati numerosi i cittadini che si sono informati tramite me o gli uffici comunali per chiedere notizie sulle condizioni della strada e sulla possibile viabilità alternativa. Segnali di un disagio reale e piuttosto diffuso». (l.t.)
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