Gazzetta di Reggio

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Muore in auto contro un Tir

Muore in auto contro un Tir

Finisce contro un camion di piastrelle, elettricista di 64 anni perde la vita sul colpo

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CASALGRANDE. Era appena uscito di casa e stava viaggiando al volante della sua auto sulla provinciale 51 quando, a causa di un’improvvisa sbandata, è andato a sbattere contro un camion con rimorchio carico di piastrelle che arrivava dalla parte opposta. E’ morto così, alle sei di ieri mattina, Ermanno Montanari, 64enne elettricista in pensione residente a Salvaterra, che si stava recando verso Rubiera. A bordo della sua Saab, Montanari stava viaggiando lungo la provinciale 51, diretto verso la via Emilia e verso Rubiera, in un tratto di strada molto trafficato e purtroppo teatro di tanti incidenti, anche mortali, negli anni passati.

A causa di un malore o di un colpo di sonno, o forse per una tragica distrazione, all’altezza della latteria Valsecchia, il 64enne ha perso il controllo dell’auto, che ha iniziato a virare verso sinistra invadendo l’altra carreggiata. Purtroppo, in direzione opposta stava arrivando un camion rimorchio pieno di piastrelle, guidato da un 37enne di Reggio.

Il camionista, quando ha visto la Saab di fronte a lui, ha cercato di evitarla sterzando verso destra, ma non è riuscito a completare la manovra in tempo, complice il poco spazio disponibile. L’impatto è stato molto violento, la Saab si è schiantata contro la parte frontale del camion finendo accartocciata su se stessa, imprigionando il 64enne fra le lamiere ripiegate. Il camionista e altri automobilisti hanno subito dato l’allarme e a San Donnino sono arrivate due ambulanze e l’automedica.

Ma l’intervento dei soccorritori è stato inutile, la violenza dello scontro ha ucciso Montanari praticamente sul colpo.

L’autista del mezzo pesante è stato sottoposto ad alcune visite di controllo, ma non ha riportato ferite gravi.

Dopo l’incidente, il traffico è stato prima chiuso poi riaperto a senso alternato per oltre un’ora, gestito dalla polizia stradale di Guastalla, intervenuta per i rilievi di legge e per cercare di ricostruire la dinamica dello schianto: le ipotesi più probabili sono quelle di un malore del 64enne, o di un colpo di sonno improvviso, che avrebbero fatto perdere il controllo dell’auto. Senza più guida, il veicolo ha iniziato a sbandare verso sinistra senza però perdere velocità, finendo per schiantarsi contro l’abitacolo del mezzo pesante.

Il corpo di Montanari, ricomposto al cimitero di Coviolo, a Reggio, per ora rimane a disposizione della procura, che dovrà decidere se disporre l’autopsia per capire con esattezza cosa sia stato a bloccare il 64enne e a farlo finire nella corsia opposta al suo senso di marcia. Solo a esami terminati, la salma potrà essere restituita alla famiglia per il funerale. La tempistica dipenderà quindi dalla scelta o meno di effettuare l’autopsia.

Adriano Arati

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