Gazzetta di Reggio

Reggio

Aziende agricole nel mirino del piromane

di Elisa Pederzoli
Aziende agricole nel mirino del piromane

Quattro casi tra Viano, Albinea, Vezzano e Canali, vigili del fuoco al lavoro dalla notte per tutta la giornata di ieri

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. Una lunga scia di incendi nel giro di appena ventiquattro ore e a poca distanza l’uno dall’altro. Troppe per credere che si tratti solo di autocombustione e coincidenze. A bruciare sono stati quintali di rotoballe, ammassate nei ricoveri o radunate all’aperto. Ora, i carabinieri stanno dando la caccia al piromane.

Il primo caso sospetto risale a martedì pomeriggio. Siamo in via Figno a Viano.

Sono stati i titolari dell’azienda agricola a dare l’allarme non appena si sono accorti delle fiamme. Sul posto nel giro di pochi sono arrivati i vigili del fuoco.

Nonostante il tempestivo intervento, circa una ventina di rotoballe sono state divorate dal fuoco.

La prima ipotesi sull’origine del rogo è il dolo: sul posto sono state individuate due differenti punti da cui le fiamme sarebbero partite.

Qualche ora più tardi, e sono le 2.30 della notte, un nuovo allarme incendio arriva alla centrale operativa dei vigili del fuoco di via della Canalina a Reggio.

A chiedere aiuto è l’azienda agricola Giansoldati da via della Chiesa, a Botteghe di Albinea, che già qualche giorno fa aveva perso un carico di fieno ancora per le fiamme. A bruciare ora sono una decina di rotoballe, accatastate in un campo. Grazie al tempestivo intervento dei pompieri, altre venti vengon spostate appena in tempo. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti anche per tutta la giornata di ieri.

Passano appena due ore, i vigili del fuoco sono ancora impegnati a Botteghe, che da Sedrio di Viano arriva una nuova richiesta di aiuto: a bruciare stavolta è un fienile di via Martelli.

A dare l’allarme è un passante che vede le fiamme. Sul posto arrivano due mezzi dei vigili del fuoco, mentre anche gli stessi titolari dell’azienda agricola i fratelli Denis e Jonatha Zanni e un amico con due grossi carri e una ruspa iniziano a portare fuori dalla struttura il fieno ancora fumante e cercano così di domare le fiamme.

Ci vogliono ore e un lavoro continuo per vedere l’incendio scemare. Intanto, però, il danno è importante: oltre 650 quintali di fieno è andato in fumo, per un valore di circa 50mila euro.

Ma non è finita. Ieri mattina intorno alle 7.20 i telefoni dei centralini dei pompieri squillano ancora e ancora per segnalare un nuovo incendio di rotoballe. Stavolta, l’incendio è a Canali di Reggio, in via San Marco.

All'arrivo sul posto, i vigili del fuoco sono riusciti rapidamente a bloccare le fiamme e a limitare il danno a una sola rotoballa, divorata dal fuoco. Quelle che erano accatastate vicino, grazie al lavoro dei vigili del fuoco, vengono allontanate in tempo.

Sugli episodi sono in corso accertamenti. In primis, da parte della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per arrivare alla definitiva conferma che le fiamme siano, come si pensa, di origine dolosa. Ma al lavoro ci sono anche i carabinieri delle località coinvolte, nonché la polizia di Stato per le fiamme di Canali. Diverse le persone che nella giornata di ieri sono state sentite. A partire dai titolari delle aziende agricole coinvolte, per cercare di capire se abbiano sospetti, se abbiano notato presenze strane. Ma tutto porta a credere che le fiamme non siano l’effetto di una normale fermentazione del fieno, quanto piuttosto della mano di qualcuno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google