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Ballottaggio, ultime ore di propaganda

Ballottaggio, ultime ore di propaganda

Correggio: domenica si torna a votare, dalle 7 alle 23, per scegliere il nuovo sindaco. Ecco le istruzioni e gli errori da evitare

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CORREGGIO. Mancano pochissimi giorni al ballottaggio e richiamati alle urne, domenica i correggesi dovranno decidere chi tra Manuela Bertani (M5S) e Ilenia Malavasi (Pd) eleggere sindaco di Correggio.

Una sfida tutta al femminile che parte comunque da una forte differenza di percentuali ottenute al primo turno: il 12,76% del M5S contro il 48,26% del Pd. Questa volta, però, per vincere non è più indispensabile il 50% dei voti +1 (regola che vige per tutti i Comuni con più di 15 mila abitanti) ma vincerà la candidata più votata e, in caso di (molto improbabile) parità di voti, sarà eletta sindaco la candidata più anziana d’età.

I cittadini correggesi dovranno presentarsi ai seggi domenica 8 giugno e potranno votare dalle 7 alle 23. Lo spoglio delle schede inizierà non appena saranno chiusi i seggi e già in serata, se non ci saranno sorprese, si saprà chi sarà il nuovo sindaco di Correggio.

CHI VOTA. Sono 18.775 gli aventi diritti al voto per il Comune di Correggio ma alle amministrative del 25 maggio si sono presentati in 14.217 ovvero il 75.75 % dei votanti (con leggero calo rispetto al 2009 quando alle urne si presentò il 79.26 % dei votanti). Con 213 schede bianche e 290 nulle, i voti validi scendono a 13.714.

DOVE SI VOTA. Sono in tutto sono 9 i seggi allestiti a Correggio per 18 sezioni. Si vota in corso Mazzini 31, in via Roma 13 (2 sezioni), in via Jesi 13/c, in via Newton 1 (4 sezioni) per il centro; a cui si aggiungono piazzale Ruozzi 1 (5 sezioni per la zona annonaria, Gambara, Espansione Sud, Fazzano, Budrio e Lemizzone); via Frassinara 2/a (2 sezioni per Fosdondo, San Prospero, Canolo e Mandrio); via Mandriolo Superiore 5/a; via Mandrio 25 (Mandrio, San Martino piccolo); via Prato 11 (Prato e Lemizzone).

COME SI VOTA. Il voto sarà ritenuto valido se e solo se sarà messa una sola croce all’interno del rettangolo bianco che segna l’appartenenza all’uno o all’altro partito (M5S o Pd). La croce, quindi, dovrà essere posta o sul nome della candidata sindaco che si vuole eleggere o sul simbolo del partito o, ancora, all’interno del rettangolo bianco. Il voto sarà nullo se la croce sarà posta all’esterno del rettangolo e non sarà valido, infine, il voto disgiunto. In questo caso, infatti, l’elettore è chiamato a votare solo il sindaco e potrà segnare con una sola croce il candidato preferito. (s.p.)

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