Gazzetta di Reggio

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Caso brogli, la Digos oggi sequestra le schede

Tiziano Soresina
Caso brogli, la Digos oggi sequestra le schede

I grillini: «L’inchiesta della Dda conferma la serietà delle nostre denunce»

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REGGIO EMILIA

Oggi ci sarà la prima “svolta” importante nell’inchiesta aperta dal pm Isabella Chiesi sulla scia delle due denunce presentate dal Movimento 5 Stelle relativamente ad anomalie riscontrate in due seggi (il numero 7 e 149) a livello di una quarantina di preferenze espresse per due candidati del Pd al consiglio comunale (Salvatore Scarpino e Teresa Rivetti). Nel pomeriggio, dopo la proclamazione degli eletti come atto conclusivo – in municipio – dell’ufficio elettorale comunale (presieduto dal giudice Luca Ramponi), la Digos procederà al sequestro delle 31 schede non assegnate al seggio 7 (presieduto da Pietro Drammis) e contenute in una busta conservata, come quelle degli altri seggi, nella sala rossa del Comune in cui ha operato in questi giorni l’ufficio elettorale. Discorso diverso per le altre 13-14 schede segnalate dai grillini come espressione di preferenze sospette, ma assegnate dal seggio 149 (presieduto da Marco Ascari): sono custodite nei magazzini comunali con tutta la montagna di altre schede ritenute valide e lì avverrà il sequestro. In quest’ultimo caso l’operazione sarà più laboriosa, perché andranno valutate tutte le schede valide del seggio 149, per verificare se vi siano davvero delle anomalie. Il sequestro delle schede è ovviamente il primo passo per arrivare alla perizia calligrafica.

Intanto non sono mancate le reazioni alla notizia data ieri dalla Gazzetta che l’Antimafia di Bologna sta indagando per capire se c’è un filo che collega la lettera anonima ricevuta da Luca Vecchi a pochi giorni dal voto e quanto sarebbe accaduto nei due seggi: al momento l’unica relazione per gli inquirenti è con la comunità cutrese che viva a Reggio (da un lato i presunti legami di parentela della moglie del sindaco con ambienti calabresi in odore di criminalità, dall’altra l’origine sempre calabrese dei due consiglieri comunali del Pd a cui si riferiscono le preferenze che parrebbero scritte dalla stessa grafia). La parlamentare grillina Maria Edera Spadoni rimarca il discorso-brogli: «La Dda di Bologna – rende noto la deputata – sta cercando di fare chiarezza sulle anomalie riscontrate dal Movimento 5 Stelle nelle preferenze. Questo va a sottolineare la serietà degli esposti da noi presentati. Rilievi e denunce sottoscritte per quanto riguarda il seggio 7 di viale Montegrappa anche dai rappresentanti di lista del Pd e della lista civica “Un' altra Reggio”. Prova che non c'è nessuna volontà da parte nostra di attaccare il Pd: tutte le forze politiche devono opporsi a qualsiasi broglio elettorale. Ho presentato un'interrogazione rivolta al Governo affinché siano controllate tutte le schede di tutti i seggi per riscontrare eventuali altre anomalie». Sulla vicenda interviene anche Luigi Gaetti, vicepresidente della Commissione antimafia del Movimento 5 Stelle: «E' da fine gennaio che su proposta della parlamentare Spadoni ho richiesto alla presidente della Commissione Antimafia Bindi e all'ufficio di presidenza della Commissione stessa di organizzare una seduta straordinaria a Reggio, Modena e Parma. Ancora tutto è fermo».

 

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