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Majorca, operai senza stipendio da mesi

Majorca, operai senza stipendio da mesi

Scandiano: intervento del sindaco Mammi per esaminare la nuova crisi di liquidità dell’azienda pronta a cessare l’attività

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Stupore per la mazzata improvvisa, e tanta rabbia e preoccupazione, anche per i mesi di stipendio ancora da ricevere. Sono giorni tristi e densi di tensione per Scandiano, dopo la brusca notizia della cessazione totale delle attività per la ceramica Majorca a Jano, che sembrava essersi rimessa in piedi dopo una forte crisi alla forte del 2013.

Invece, la situazione è precipitata, le garanzie bancarie che parevano essere certe sono venute meno, con la richiesta di cassa integrazione straordinaria per tutti i 78 dipendenti occupati nello stabilimento. E la presentazione della richiesta di cessazione totale delle attività, inoltrata la settimana passata dalla proprietà al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Da martedì i lavoratori hanno proclamato lo stato agitazione, ed hanno deciso di presidiare con continuità il magazzino spedizioni, unico reparto ancora attivo, con diverso materiale pronto per essere consegnato.

La sorpresa e il timore emergono anche dalle parole del sindaco di Scandiano, Alessio Mammi, che ricorda il lavoro fatto in passato: «Nei mesi scorsi mi sono attivato più volte per capire la situazione finanziaria della ceramica Majorca: evidentemente durante gli ultimi sviluppi sono precipitate le cose».

Mammi, appena riconfermato primo cittadino, a breve convocherà «le rappresentanze sindacali e la proprietà, per capire come poter intervenire nelle prossime settimane per tutelare i lavoratori coinvolti e il sito produttivo».

Il colpo è pesante, e si cercherà aiuto di tutti gli enti locali e non: «Parliamo di un’azienda storica scandianese, che merita tutta la nostra attenzione e il nostro impegno, come in passato è già avvenuto per altri casi industriali in difficoltà, come per l’ex Marazzi di Jano e altri. Intendo interessare direttamente anche questa volta la Regione, la Provincia e altri livelli istituzionali sovraordinati». Un incontro fra la proprietà e la rappresentanza sindacale si dovrebbe svolgere nelle prossime ore, richiesto dalla Filctem Cgil, unico sindacato presente alla Majorca, e dalla Rsu interna. Il presidio sul magazzino è anche una forma di “tutela”, deciso perché le spedizioni – con gli ultimi prodotti realizzati e con valore – stanno continuando.

E questo nonostante siano mesi che gli addetti non siano pagati: «I lavoratori hanno mensilità arretrate, che comprendono la tredicesima per il 2013, il saldo del mese di febbraio, l’intera mensilità di marzo e aprile e, fra alcuni giorni, anche del mese di maggio 2014», spiega la Cgil. Gli operai sono stati pagati sino a gennaio. Da allora, oltre ad un anticipo su febbraio 2014, non hanno più visto denaro, e la situazione crea preoccupazione fra i 78 dipendenti. In attesa della cassa integrazione straordinaria richiesta per tutti loro, strumento comunque legato alla cessazione definitiva dell’attività. E quindi a cattive notizie sul futuro.

Adriano Arati

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