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Mercati contadini al top è il segno della crisi

Mercati contadini al top è il segno della crisi

Aumentano nella nostra provincia gli acquisti fatti direttamente dal produttore così come crescono le imprese che producono e distribuiscono prodotti bio

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REGGIO. Sarà anche la crisi, ma forse ancor di più la voglia di trovare prodotti che prima di arrivare sui banchi non sono stati stivati in frigorifero e quindi hanno una maggior durata, ma sono sempre più i consumatori che scelgono di fare la spesa nelle fattorie e nei mercati degli agricoltori.

Scelgono di mettere nel carrello prodotti locali e contribuiscono anche a salvaguardare le tradizioni e le biodiversità, servendosi proprio dei punti vendita dove il passaggio dalla produzione al consumo è assicurata da una filiera brevissima, davvero a km 0, che va dai campi al banco del mercato o allo spaccio aziendale.

Un dato che in Emilia Romagna nel 2013 ha fatto registrare un aumento del 23%, coinvolgendo circa 2 milioni di consumatori per un fatturato stimato in circa 400 milioni di euro. Cresce per la Coldiretti che cerca un corretto rapporto tra qualità e prezzo e al tempo stesso contribuisce a salvaguardare prodotti a rischio estinzione.

«Un dato - commenta il direttore della Coldiretti reggiana Alessandro Scala - che registriamo percentualmente in aumento anche nella nostra provincia, con un incremento dei cittadini che si rivolgono direttamente ai nostri produttori e ai mercati agricoli in particolare con la primavera per trovare frutta e verdura fresca».

A fianco dell'acquisto a chilometro zero cresce e non da oggi, anche il numero delle aziende che producono, preparano e distribuiscono prodotti biologici.

Nel 2013 questa tipologia di azienda è aumentata di quasi il 6% per un totale in tutta la regione di 3.718 imprese per una superficie certificata di oltre 81.500 ettari.

A fare la parte del leone nella spesa dei consumatori "green", nel 2013 sono stati i prodotti a denominazione di origine e a indicazione geografica, che mantengono uno stretto legame con il territorio di produzione.

L'Italia ne è ricchissima ed è la prima in Europa di questi prodotti, con la nostra regione che da sola ne conta 39. La nostra provincia non è da meno, a partire dal Parmigiano Reggiano e «sono prodotti che stanno incontrando il favore dei consumatori» dicono dalla Coldiretti reggiana. (r.f.)

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