Via Makallè, il polo diventa un campus
Ieri l’inaugurazione dopo l’ultimo intervento da 650 mila euro. E la Masini si spoglia della fascia
L'amministrazione provinciale, prossima ormai alla liquidazione, ha scelto il “campus” di via Makallè per accomiatarsi dal mondo della scuola inaugurando l'esito dell'ultimo intervento, finalizzato alla sistemazione di 77mila metri quadri dell'area esterna, nel quale ha speso 650mila euro di fondi propri. Nell'occasione la presidente Sonia Masini si è sfilata la fascia blu di rappresentanza e l'ha affidata alla studentessa Laura Ceccardi dell'istituto Blaise Pascal, incaricato di custodirla per conto delle scuole reggiane: «Ve la consegno - ha detto Sonia Masini - perché la teniate a memoria di un'istituzione che in questa terra ha lavorato molto e ha ottenuto risultati importanti in campo economico, sanitario, sociale e culturale. In questi anni la Provincia ha investito 60 milioni sulle scuole per renderle più sicure. L'Italia è un paese in crisi che non investe in tutte le province come è stato fatto qui, ma che ha bisogno dei suoi ragazzi e di aprirsi a nuove speranze». La cerimonia di inaugurazione s'è svolta nella piazza centrale del polo, pavimentata con mattonelle speciali, in presenza dell'assessore Alfredo Gennari e dei presidi Lorella Bonicelli del liceo Canossa, Mariagrazia Diana (Secchi), Valerio Messori (Nobili) e Ivano Vaccari (Pascal). Vi si sono esibiti con grande perizia come sbandieratori e tamburini nove studenti delle scuole superiori reggiane che fanno parte della contrada La Corte di Quattro Castella, impegnata domenica scorsa nel corteo matildico. Alcuni allievi hanno letto e commentato le quattro frasi incise sulla pavimentazione della piazza, che erano state scelte dal Nobili ("C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica", Albert Einstein), dal Secchi ("L'architettura è la testimonianza dell'aspirazione dell'uomo a vincere il tempo innalzando l'ordine nello spazio", Hermann Broch), dal Pascal ("Una vita senza sperimentare è una vita vissuta a metà") e dal Canossa ("Diventa ciò che vuoi, non avere paura. Stiamo tutti lottando per i nostri sogni"). Con il primo lotto dei lavori, concluso nel dicembre 2012, si erano realizzati i parcheggi per cicli e motocicli e gli accessi con sbarre automatizzate. Il secondo lotto, terminato nello scorso mese d'aprile, ha dato vita alla pavimentazione e all'arredo architettonico, al parcheggio per disabili, a 52 nuovi elementi d'illuminazione, alle canalizzazioni impiantistiche, con predisposizione per la fibra ottica, e all'arricchimento del verde.
Luciano Salsi
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