Gazzetta di Reggio

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Brogli, oggi i primi interrogatori della Digos

di Tiziano Soresina
Brogli, oggi i primi interrogatori della Digos

Schede sequestrate per la perizia calligrafica. Irregolarità al seggio: denuncia dei grillini a Cadelbosco

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REGGIO. Sta a dir poco decollando l’inchiesta sui presunti brogli coordinata dal pm Isabella Chiesi: ieri il sequestro delle schede sospette, oggi i primi interrogatori. E spunta pure una nuova denuncia del Movimento 5 Stelle che chiede accertamenti su quanto sarebbe avvenuto durante lo spoglio in un seggio di Cadelbosco Sopra.

Ma andiamo con ordine. Ieri pomeriggio gli uomini della Digos – diretti dal dirigente Lucio Di Cicco – hanno seguito con discrezione in municipio il completamento dei lavori dell’ufficio elettorale comunale: nel mirino la busta del seggio numero 7 contenente le 31 schede non assegnate perchè si sospetta riportino preferenze (espresse per i candidati del Pd al consiglio comunale Salvatore Scarpino e Teresa Rivetti) scritte con la stessa grafia. Vista l’ufficialità del momento legata alla proclamazione degli eletti, la Digos ha concretamente sequestrato la busta “incriminata” quando, con quelle degli altri seggi, è stata portata ai magazzini comunali di via Mazzacurati. Sempre in quella struttura i poliziotti avevano già sequestrato mercoledì il bustone contenente le circa 600 schede valide del seggio 149: fra quelle vi sarebbero altre 13-14 con espressione di preferenze (una decina per Scarpino, 3-4 per la Rivetti) che tradirebbero la stessa calligrafia. In quest’ultimo caso l’individuazione delle schede con anomalie si presenta più macchinoso. Comunque sia, quando la quarantina di schede sospette saranno identificate, il pm Chiesi nominerà l’esperto per la perizia calligrafica. Intanto, però, la Digos completerà tutta una serie di interrogatori. Oggi saranno sentite l’avvocatessa Paola Soragni (eletta in consiglio comunale) e la rappresentante di lista Patrizia Domenichini, cioè le due esponenti dei grillini che hanno fornito i contenuti della denuncia relativamente ai dubbi sulle 13-14 schede del seggio 149 presieduto da Marco Ascari. Relativamente al seggio 7, va detto che il presidente Pietro Drammis è già stato sentito dal giudice Luca Ramponi che ha guidato l’ufficio elettorale comunale. Drammis ha confermato d’aver utilizzato un metodo di spoglio più sbrigativo rispetto a quello previsto dalle norme: secondo il rappresentante di lista Mario Lanzafame (Un’altra Reggio) potrebbe aver facilitato l’instaurarsi di questa situazione poco chiara.

Intanto a Cadelbosco Sopra il candidato sindaco dei grillini (Domenico Francesco Puzello) ha presentato una denuncia ai carabinieri, chiedendo che si faccia luce su quanto avvenuto in un seggio durante lo spoglio, indicando presunte irregolarità di metodo.

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