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Comune nei guai anche per il caso Giva

Correggio: per la nuova giunta non c’è solo l’En.Cor. L’ente si costituirà contro il ricorso della ditta per l’area dell’ospedale

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CORREGGIO. Mancano pochissimi giorni al ballottaggio e la campagna elettorale delle due candidate sindaco, Manuela Bertani (M5S) e Ilenia Malavasi (Pd), si concluderà proprio oggi.

Una campagna intensa e durata quasi due settimane in cui le due candidate hanno cercato di dare una risposta all’elettorato correggese su quelli che saranno i loro piani per “risollevare” il morale dei correggesi e, più in gerale, del Comune di Correggio.

Commissariato dallo scorso dicembre 2013, un mese dopo le dimissioni dell’ex sindaco Marzio Iotti (Pd), il Comune, infatti, ha dovuto fare i conti con i suoi scheletri nell’armadio ma anche con tanti altri problemi sollevati, spesso, proprio dai cittadini correggesi.

Si parte dal disastro En.Cor, un tracollo inaspettato (finito poi con una vendita ad una proprietà svizzera e il successivo fallimento) che portò alle dimissioni dell’ex primo cittadino (ma non di tutta la giunta e il consiglio che invece, decadettero in seguito all’insediamento del Commissario Adriana Cogode). Un fallimento politico che pesa oltre 30 milioni di debiti e che ha fatto ereditare ai correggesi non solo il - seppur breve - commissariamento, ma anche due cause con due banche (la San Felice 1893 e la Bnl) che peseranno inesorabilmente nei futuri bilanci amministrativi e, molto probabilmente, sulle tasche dei cittadini.

Si passa, poi, per il malumore cittadino generato dal proliferare di impianti biogas e biomasse (impianti per cui i correggesi chiedono sempre più controlli e segnalano continue violazioni e trasgressioni alle regole comunali e regionali) al malumore di tanti genitori ed educatori per il futuro del Convitto (la struttura scolastica in via Bernieri che ha sfiorato la chiusura lo scorso anno e che ora rischia di nuovo di veder trasformato il proprio assetto).

E come se questo non bastasse, la nuova amministrazione dovrà sobbarcarsi anche l’onere di una nuova e pesante causa legale. Nuova per modo di dire, visto che si parla di una causa iniziata più di vent’anni fa tra la società Giva srl e l’amministrazione comunale per il risarcimento dei danni che ammonta ad alcuni miliardi di vecchie lire e chiesti dalla Giva (azienda privata) al Comune di Correggio e alla Regione e all’Ausl per una espropriazione di un terreno di oltre 8 mila metri quadrati, con sede in via Circondaria, che era già stata in più occasioni dichiarata “illegittima” e contro la quale i titolari della Giva si erano opposti ai vari livelli, a cominciare dal Tar, fino al Tribunale e poi in Appello, prima di tornare al Consiglio di Stato per un conflitto di giurisdizione tra giustizia ordinaria ed amministrativa.

Il Comune avrebbe dovuto risarcire la proprietà ma questo non è mai accaduto e i lavori per la costruzione della nuova ala dell’ospedale, invece, sono proseguiti senza problemi. Ora, però, la battaglia riprenderà e la prova che lo attesta è un atto del commissario straordinario datato il 29 aprile 2014 dove si legge che il Comune si costituirà davanti al Tar di Parma per «la costituzione in giudizio dell’amministrazione comunale e la difesa delle ragioni del Comune di Correggio nel ricorso avanti al Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna-Sez. di Parma, promosso dalla ditta Giva srl». L’incarico di rappresentanza e di difesa del Comune è stato conferito ancora una volta all’avvocato Giorgio Bertolani che per il Comune di Correggio sta già seguendo (insieme al civilista Giorgio Barbieri) entrambe le cause per En.Cor per respingere le richieste delle banche che vogliono invece riscattare le lettere di patronage (le garanzie fornite dal Comune alle banche in favore dell’azienda).

Silvia Parmeggiani

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