Conad contro la crisi «Oltre 170 assunzioni in un solo anno»
REGGIO. «Il nostro modello cooperativo, con il socio che gestisce personalmente il proprio investimento, è indubbiamente una formula vincente. Prova ne sia che, malgrado la crisi dei consumi, nel...
REGGIO. «Il nostro modello cooperativo, con il socio che gestisce personalmente il proprio investimento, è indubbiamente una formula vincente. Prova ne sia che, malgrado la crisi dei consumi, nel 2013 abbiamo raggiunto il bilancio più alto nella storia dei nostri 51 anni di vita. È il frutto della scelta di aggredire il mercato compiendo forti investimenti che ci hanno consentito di attuare l'apertura di 5 nuove sedi nella sola provincia di Reggio e di rafforzarci nelle altre aree in cui operiamo, nell'Emilia del Nord e in Lombardia. Ora possiamo contare su complessivi 238 punti vendita e nel solo 2013 abbiamo effettuato l'assunzione di altre 174 persone portando a 4.234 il numero totale dei dipendenti». È con queste confortanti annotazioni che il presidente di Conad Centro Nord, Marzio Ferrari, ha salutato i partecipanti all'incontro svolto ieri nella sede del Centro internazionale Malaguzzi. Un’occasione promossa in vista della presentazione del bilancio all'assemblea generale, domenica 8 giugno al Castello di Rivalta di Piacenza, e per parlare di “Idee, progetti e modelli imprenditoriali utili al rilancio dell'economia” con manager, studiosi, esperti di livello nazionale. Alla conversazione, coordinata dal giornalista Antonello Piroso, hanno preso parte lo storico dell’economia Mattia Granata, il presidente di Federmanager Bologna, Andrea Molza, la presidente di Legacoop, Simona Caselli, il politologo e saggista, Massimiliano Panarari, e il direttore generale di Conad Centro Nord, Ivano Ferrarini. Proprio quest’ultimo si è soffermato sui grandi progetti in corso per la fidelizzazione del cliente attraverso la qualità e il controllo dei prodotti. «Nella sola Reggio Emilia - ha ricordato - sono stati investiti 3 milioni di euro per la ristrutturazione del centro Le Querce e lo scorso anno, fra gli altri, sono stati aperti o incrementati i riferimenti di Poviglio, Sant'Ilario, Guastalla. Attualmente sono 55 i punti vendita in questa provincia dove, nel 2013, il fatturato complessivo ha sfiorato i 300 milioni di euro. E non è finita. Il piano di sviluppo triennale con scadenza nel 2016 prevede infatti un investimento per un totale di 120 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di ulteriori 20 punti vendita distribuiti su una superficie di 30 mila metri quadrati con la creazione di altri 800 nuovi posti di lavoro e un incremento di fatturato di 210 milioni di euro. La crisi sta cambiando usi e costumi e noi cerchiamo di affrontarla - ha concluso Ferrari - con il coraggio delle nuove idee». (l.v.)
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