I sindaci issano maxiposter di don Zanni
Castelnovo: passaggio di consegne tra Marconi e Bini nel cantiere della Fondazione che ospiterà madri sole e bambini
CASTELNOVO MONTI.
Una cerimonia informale e simpatica ha visto, nel tardo pomeriggio di ieri, una sorta di passaggio di consegne riguardante la Fondazione Don Artemio Zanni e l’ambizioso progetto di riaprire “Casa Nostra”, la struttura avviata nel dopoguerra da Don Zanni e che ora la Fondazione vorrebbe rilanciare con finalità molto simili: l’accoglienza di madri sole con bambini che siano in situazioni di difficoltà.
Tra i soci fondatori della Fondazione c’è anche il Comune di Castelnovo Monti e, visto il recente passaggio istituzionale legato alle elezioni amministrative del 25 maggio scorso, si è svolto l’ideale passaggio tra l’ex sindaco (a sua volta socio della Fondazione a titolo personale) Gianluca Marconi, ed il nuovo sindaco appena eletto, Enrico Bini.
Simpatiche le modalità scelte per questo passaggio: Marconi e Bini hanno indossati i “caschetti” di ordinanza per chi si reca in un cantiere, sono saliti su un cestello elevatore, ed insieme hanno issato una gigantografia di don Zanni, insieme ai “suoi” ragazzi, sulle impalcature del cantiere già avviato dalla Fondazione per il restauro di Casa Nostra.
Dopo il lavoro e la stretta di mano sospesi in aria, c’è stato un brindisi con i numerosi soci e simpatizzanti della fondazione presenti, tra i quali i responsabili Gianni Grisanti, Paolo Mareggini, Savio Crotti, e tanti altri felinesi per i quali resta indelebile il ricordo dell’opera, della generosità e dell'umanità di don Artemio.
Nel 2014 cade, tra l’altro, il centenario della nascita dello storico parroco di Felina. La Fondazione a lui intitolata è nata nel 2010, ma solo alla fine del 2013 sono potuti iniziare i lavori di restauro e recupero delle strutture di “Casa Nostra”, l’ambizioso traguardo che la Fondazione si è posta fin dalla sua costituzione.
Nel mese di ottobre era stato siglato l’accordo con la Parrocchia di Felina per il diritto di superficie sulle strutture edificate dallo stesso don Zanni, per 70 anni, ed erano partiti i lavori sulla “Casa verde”, situata sulla centrale via Kennedy, il primo dei due edifici su si sta intervenendo (e sul quale è stata apposta la gigantografia) per tornare ad aprirlo a donne sole con figli, com’era ai tempi della sua costruzione dopo la guerra. In totale i due edifici contano circa 1600 metri quadri, e la casa verde è il più piccolo delle due. Fin dai suoi primi passi il lavoro della Fondazione è stato fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale ma soprattutto da tutta la comunità felinese
Luca Tondelli
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