Il mercatino serale di Rubiera inizia con uno sciopero
Gli ambulanti di piazza Gramsci: «Il Comune ha negato i nostri diritti e ha assegnato la via Emilia al Comre»
RUBIERA
«Se pensano di farci fare la fine dell’anno scorso, rinunceremo alla licenza anche se l’abbiamo pagata. Anzi, occuperemo i nostri posteggi ma non esporremo niente sui banchi». Beatrice Carpenito, portavoce dei commercianti del mercato di piazza Gramsci, è furente. Mercoledì sera, infatti, lei e i suoi colleghi hanno “scioperato” dopo aver giudicato infrante le promesse fatte dal Comune. Si sono sentiti vittime di concorrenza sleale da parte degli ambulanti associati a Comre, il consorzio operatori mercati di Reggio Emilia, cui il Comune di Rubiera si è appoggiato per la riuscita del mercatino. «Sapevamo che il mercatino avrebbe subìto una sorta di ristrutturazione – spiega – perché in questi ultimi anni alcuni commercianti hanno perso il diritto di vendere e, dei 40 ambulanti originari, siamo rimasti solo in 15. Tiziana Onfiani ed Ettore Buccheri, responsabili dell’ufficio commercio del Comune, ci hanno spiegato che era necessario ridimensionare il mercato, e noi abbiamo accettato. Abbiamo anche accettato di spostarci tutti in piazza Gramsci, perdendo le posizioni migliori in via Emilia. Posizioni che ci appartenevano di diritto, visto che solo noi 15 abbiamo una licenza decennale per il mercatino serale di giugno e luglio. Ma se lo abbiamo fatto è perché loro due ci avevano assicurato che in via Emilia ci sarebbero andati solo banchetti di hobbistica e antiquariato».
Mercoledì sera, invece, la via Emilia brulicava di banchi che vendevano le stesse tipologie di prodotti esposte dai commercianti in piazza Gramsci.
«Ci avevano persino detto – prosegue Beatrice Carpenito – che quest’anno il mercatino dell’antiquariato di Roncolo si sarebbe trasferito a Rubiera, e precisamente in via Emilia di fronte al Mattarello. L’altra sera, però, abbiamo scoperto che non era vero. Un conto è se bugie come queste vengono dette da un bambino; un altro è se sono parole che escono dalla bocca degli adulti. Noi abbiamo comprato la licenza decennale dal Comune di Rubiera non per il mercato del sabato o per la fiera di novembre, ma appositamente per il mercatino serale di giugno e luglio. Abbiamo dei diritti. Non ci interessa se l’amministrazione ha deciso di appoggiarsi al Comre; basta che rispetti i patti fatti in precedenza con noi. Perché noi che abbiamo la licenza dobbiamo essere in piazza alle 8 mentre quelli del Comre si piazzano già alle 6? Perché, anche se dovrebbero essere hobbisti e artigiani, vendono collane cinesi, ricambi per bici elettriche e bolle di sapone? Se la situazione non cambierà, sciopereremo tenendo i banchi chiusi per due mesi».
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