Mostre e disabili il Comune si scusa
«Siamo attrezzati, ma chi doveva non ha informato l’utente» A Palazzo Magnani, invece, l’ostacolo è la Sovrintendenza
Dopo la nostra denuncia dei problemi e dei disagi incontrati da una persona con difficoltà motorie a visitare alcune mostre di Fotografia Europea, sia la Fondazione Palazzo Magnani, sia il Comune di Reggio intervengono per fare alcune precisazioni, rispetto all'accaduto.
La presidente della Fondazione Palazzo Magnani Iris Giglioli, innanzi tutto fa una premessa: «Non siamo in un edificio costruito ex novo, ma un palazzo di impianto molto vecchio con dei vincoli difficilmente superabili, sia fisicamente, sia sul piano burocratico, con la Soprintendenza che non ci lascia mettere un volantino fuori dagli spazi appositi, ma il Palazzo è provvisto di un doppio campanello e uno di questi è accessibile a chi è su una sedia a rotelle. Il portatore di handicap viene poi accompagnato da un operatore con l'ascensore al primo piano di visita».
Alla contestazione che l'ingresso non si presentava in maniera accogliente e dignitosa per il visitatore, Iris Giglioli replica che «si tratta di uno spazio in cui sono collocati i cataloghi su appositi scaffali e che comunque avrebbe verificato che in futuro l'ingresso si presenti in maniera ordinata e adeguata. Le cose che possiamo fare le faremo tutte - dice Giglioli - ma i vincoli del palazzo restano».
Rispetto infine alla scelta di far pagare il biglietto di ingresso a prezzo ridotto al portatore di handicap e prevedere l'ingresso omaggio per l'accompagnatore, il presidente della Fondazione, spiega che «si è trattato di una scelta precisa e ragionata. La persona disabile ha il diritto a essere trattata come tutti gli altri. Nel caso una persona con un handicap motorio che abbia bisogno di essere aiutata è previsto l'ingresso gratuito per l’accompagnatore. Non si è quindi trattato di negligenza o di insensibilità e per alcuni casi di disabilità l'ingresso è gratuito».
Il Comune di Reggio, dal canto suo scusandosi per il disagio occorso alla persona diversamente abile, elenca le modalità di accesso esistenti nelle diverse sedi espositive di Fotografie Europea. A partire dal Palazzo dei Musei «dove l'accesso è garantito attraverso un campanello posto ad altezza idonea in via Spallanzani» e aggiunge che questo è «stato adeguatamente posizionato e attivato un nuovo campanello che consente di collegarsi agli operatori e di accedere direttamente a uno degli ascensori che portano ai tre piani superiori».
Per quanto riguarda la Sinagoga, «è stato previsto uno scivolo che evidentemente il giorno della visita non era stato collocato. Il secondo piano invece purtroppo non è dotato di strumenti per l'accesso di disabili». Alla Galleria Parmeggiani «l'ascensore esiste, ma sicuramente al visitatore sono state fornite le informazioni errate».
Per quanto riguarda infine i Chiostri di San Pietro (e non di San Domenico, come erroneamente indicato nel nostro articolo ndr), «è stato realizzato un apposito percorso in calcestruzzo che consente di raggiungere l'impianto di elevazione che porta dal piano terreno a quello superiore». (r.f.)
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