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Tanti nomi nuovi per la giunta Mammi

Tanti nomi nuovi per la giunta Mammi

Scandiano: oltre ai veterani Nasciuti, Pighini, Zanni e Pedroni, si parla di Corinna Montanari, Elisa Davoli e Alberto Ghirri

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SCANDIANO. Fra amministratori esperti e aspiranti novità, si stanno concludendo le grandi manovre a Scandiano in vista della definizione della nuova giunta del paese, che affiancherà il sindaco Alessio Mammi nel percorso amministrativo.

La nettissima vittoria elettorale, con il 67% abbondante per il sindaco riconfermato, ed il 60% ottenuto dal solo Partito democratico, ha blindato il consiglio comunale con bentredici consiglieri del Pd su sedici eletti, e lascia ampio spazio di manovra a Mammi.

Fuori dalle liste, ma attivissimi nella campagna elettorale, erano rimasti tutti i componenti della giunta 2009-14, e per alcuni di loro una conferma è molto probabile.

Anche se i posti sono ristretti, perché le varie decurtazioni della rappresentanza negli enti locali ha abbassato il numero dei consiglieri, da venti a sedici, ed anche quello degli assessori, che potranno essere al massimo cinque, comprensivi del vicesindaco.

Senza scordare altri incarichi importanti, come la presidenza del consiglio comunale, che nei paesi sopra ai 15mila abitanti è affidata a un consigliere, e non al sindaco come negli altri casi.

Oltre al ruolo di capogruppo della nutrita maggioranza e alle rappresentanze nell’Unione dei Comuni Tresinaro Secchia. Di ufficiale ancora non vi è nulla, i prossimi giorni saranno quelli decisivi per sciogliere le riserve. Per la nuova giunta, fra i nomi più chiacchierati vi è sicuramente quello dell’attuale assessore al Commercio Matteo Nasciuti, una delle figure più apprezzate e conosciute del precedente quinquennio amministrativo. Nonché uno dei principali artefici della riuscita campagna elettorale targata Partito democratico.

Fra gli ex assessori, potrebbero avere ambizioni e possibilità anche Alberto Pighini, Christian Zanni e Claudio Pedroni. Qualche novità però vi sarà sicuramente, e anche qui potrebbe contare parecchio il voto, soprattutto per le preferenze ricevute. In questa ottica, va ricordato che un consigliere chiamato a fare l’assessore decadrà immediatamente dal precedente incarico, perché nei Comuni sopra ai 15mila abitanti esiste l’incompatibilità fra i due ruoli. I giochi quasi certamente saranno tutti interni al Pd, perché le altre tre liste a sostegno di Mammi non hanno conquistato nemmeno un consigliere e quindi hanno poco margine di influenza nella trattativa. L’unica in ballo è la civica Siamo Scandiano, che ha sfiorato l’elezione di un delegato – a scapito di uno del Pd – per una ventina di voti. E potrebbe forse essere “compensata” in giunta, anche se la questione è complessa, e già all’interno del Pd sono tante le possibili candidature.

Corinna Montanari, conosciuto medico e consigliere uscente, ha ottenuto ben 544 preferenze, staccando di 178 voti la seconda, e un risultato simile può aprire la strada sia ad un incarico in giunta che nel consiglio comunale. Anche Elisa Davoli ha fatto benissimo e così Alberto Ghirri, gli altri due eletti sopra alle 300 preferenze. Numeri che li potrebbero spingere verso un ruolo forte dal punto di vista amministrativo. La sorpresa potrebbe essere rappresentata da qualcuno degli esponenti più giovani del Pd, e non necessariamente pescato fra i consiglieri.

Adriano Arati

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