Truffa a Sky, in trenta a processo
Danni per 100mila euro al colosso tv con i falsi abbonamenti. Oggi la sentenza
Un vero e proprio maxi processo, con l’aula a piano terra delle udienze preliminari stipatissima ieri di imputati (sono ben trenta, mentre le tre “menti” sono già state giudicate e condannate tempo fa) nonché di avvocati difensori.
Stiamo parlando dell’enorme raggiro ai danni di Sky Italia – messo in piedi a cavallo fra il 2009 e il 2010 – che fu scoperto dai carabineri della stazione di Santa Croce, coordinati in questa complessa inchiesta dal pm Stefania Pigozzi. Impressionanti le “cifre” di quest’operazione: 11 carte di credito clonate, 70 contratti fasulli, decine di identità sottratte (servendosi anche di dati anagrafici di defunti, per non parlare delle foto pubblicate dal nostro giornale e usate per creare documenti fasulli), 100mila euro di danni a Sky Italia. Secondo quanto ricostruito dai militari, una banda di abili truffatori, avvalendosi delle offerte televisive proposte, erariuscita per cinque mesi a raggirare il gruppo leader della tv satellitare e diversi cittadini che si erano visti recapitare a casa fatture di contratti mai firmati. In quel periodo, Sky aveva lanciato un'offerta con la possibilità – dietro il versamento di 99 euro da addebitare esclusivamente su carta di credito – di ricevere direttamentedal promoter, un televisore di ultima generazione a scelta da 32 e 42 pollici. Su questa promozione, la banda aveva “giocato” le sue carte.
Nell’udienza-fiume di ieri davanti al gup Antonella Pini Bentivoglio gli imputati, tramite i loro legali, hanno scelto tre vie giudiziarie: il rito abbreviato, il patteggiamento, la discussione che può culminare con il rinvio a giudizio o con il non luogo a procedere.
E solo oggi si conosceranno le decisioni del giudice, in quella che appare come una sentenza a dir poco articolata.
Sono finiti sotto processo: Dante Torre (59 anni, nato a Cento ma residente a Reggio), Daniele Stanco (24 anni, nato a Modena ma residente a Reggio), Aymen Ziraoui (tunisino 28enne che vive a Reggio), Samuele Zizza (24enne di Reggio), Daniela Radu (rumena 30enne, vive a Reggio), Guido Poli (43enne nato a Lucca ma residente a Reggio), Mariagiulia Foresti (25enne di Reggio), Rosario Petrozza (calabrese 26enne, vive a Reggio), Pietro Antonio Campus (36enne di Sassari), Igor Celpan (moldavo 22enne, vive a Reggio), Alan Volpicelli (28enne di Reggio), Gennaro Volpicelli (campano 54enne, vive a Reggio), Ciro Forte (campano 22enne, vive a Reggio), Angela Tosto (catanese 49enne, vive a Reggio), Jessica Mangano (24enne di Rubiera), Azzat Azmy Mata Dawod (egiziano 27enne, vive a Reggio), Srikarunai Sittampalam (cingalese 45enne, abita a Reggio), Esther Okundia (nigeriano 44enne, risiede a Reggio), Foad Ed Dari (foggiano 25enne, abita a Reggio), Hawahu Alasan (22enne di Reggio), Ahmed Ben Marien (tunisino 35enne, vive a Reggio), Maria Poropat (trentino 58enne, vive a Reggio), Salvatore Raia (campano 69enne, vive a Reggio), Ciro Zaccaria (tarantino 87enne, abita a Reggio), Vittoria Totaro (tarantina 87enne, vive a Reggio), i tarantini Antonio, Cosimo Damiano e Lucia (famiglia che vive a Reggio), Giorgio Corradini (53enne di Reggio) e Paolo Masetti (48enne di Reggio). Non pochi i difensori, cioè gli avvocati Noris Bucchi, Liborio Cataliotti, Alessandro Conti, Rosanna Beifiori, Mariastella Mescoli, Maurizio Colotto, Alessandro Carrara, Vainer Burani, Tommaso Lombardini, Marco Ferretti, Nicola Tria, Mario Di Frenna, Franco Beretti, Nicola Gualdi .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
