Gazzetta di Reggio

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Vecchi: «Pretendo chiarezza»

di Evaristo Sparvieri
Vecchi: «Pretendo chiarezza»

Il neosindaco torna a parlare dei brogli e dà il via al suo mandato: «Presto ci sarà la giunta»

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REGGIO. «Credo che questa domanda di chiarezza e di verità la pretenda la città e la pretendo io per primo. È giusto che la magistratura faccia il suo lavoro per arrivare quanto prima in fondo a questo percorso». Ore 16.22. Luca Vecchi indossa per la prima volta la fascia tricolore, appena consegnatagli dalle mani di Ugo Ferrari. Tutto il consiglio ad applaudirlo, fino ad alzarsi in piedi, tranne i grillini presenti, gli unici consiglieri dell’opposizione ad essere intervenuti ieri in sala Tricolore per la cerimonia di proclamazione del sindaco e del consiglio comunale. È qui che Vecchi è tornato a parlare dei presunti brogli verificatisi ai due seggi cittadini, il numero 7 e il 149, chiarendo ancora una volta la sua posizione anche rispetto alla lettera anonima con contenuti diffamatori diffusa durante la campagna elettorale: due episodi finiti sui tavoli della Dda di Bologna. E proprio mentre in sala Tricolore si celebrava la proclamazione, la Digos provvedeva al sequestro delle schede contestate. «Sulla questione della lettera credo di aver fatto ciò che era dovuto: denunciare alle autorità competenti una missiva anonima che aveva a mio avviso carattere diffamatorio nei confronti miei e della mia famiglia - afferma Vecchi – Per quanto riguarda le vicende del seggio, non è di mia competenza capire che cosa sia accaduto. Io sono al lavoro per questa città e ci sono organi preposti ad indagare, accertare eventuali irregolarità ed individuare precisi responsabili. Per quanto ci riguarda, il principio di legalità è davanti ad ogni programma e ogni appartenenza politica. È quindi auspicabile che quanto prima ci sia chiarezza».

LA PROCLAMAZIONE. Eletto con 46.674 voti, pari al 56,39%. E da ieri ufficialmente in carica. È questo alla fine il responso dell’Ufficio elettorale, riunitosi nella sala rossa e presieduto da Luca Ramponi, magistrato del Tribunale, che ieri ha terminato i controlli qualche minuto prima delle 16, orario stabilito per la proclamazione. Una breve cerimonia in Sala del Tricolore, durante la quale il sindaco vicario uscente, Ugo Ferrari, ha dato il benvenuto a quella che ha definito «una nuova storia di una nuova generazione», ringraziando l’attuale sottosegretario alla presidenza, Graziano Delrio, «per la fiducia conferita nel farmi vicario e nel darmi l’opportunità di compiere un’esperienza così importante».

IL NUOVO CONSIGLIO. I controlli effettuati dall’ufficio elettorale hanno condotto anche all’elezione ufficiale dei 32 consiglieri: 19 per il Pd (uno in più rispetto alle primissime post-voto); uno per Sel; 6 per il M5S; 4 per le liste collegate alla Prampolini; uno per la Lega e uno per Grande Reggio. Tra le novità del riconteggio, il sorpasso di Andrea Capelli nei confronti di Annalisa Rabitti: con 877 voti, è lui il recordman di preferenze.

LA PROSSIMA GIUNTA. Ma è sulle indiscrezioni per la formazione della giunta che si sono concentrate le maggiori attenzioni. Non solo perché molti dei nominabili (come Maramotti, Tutino, Sassi, Piacentini) erano presenti in sala. Sull’argomento, Vecchi ha precisato che «non ci vorrà un secolo» e che «non è detto che il vicesindaco sarà donna»: «Ci sarà un assessorato allo Sviluppo economico - ha aggiunto - per creare le condizioni per cui questo territorio possa rimettere in moto investimenti pubblici e privati e creare occupazione per le giovani generazioni. È giusto che, molto più che in passato, ci siano uno o più assessori che abbiano al centro questo tipo di obiettivo». Il neosindaco ha inoltre assicurato che la squadra sarà pronta prima della convocazione del nuovo consiglio, prevista entro una decina di giorni.

IL MANDATO. «Governerò con determinazione, fiducia e grande rispetto per questa città - ha concluso - vogliamo ascoltare ogni giorno quello che vuole la città: non si amministra solo con le proprie idee, ma con le proprie idee nella misura in cui queste sono in sintonia con ciò che vuole una comunità. Questo è lo sforzo vero che deve fare un amministratore».

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