Gazzetta di Reggio

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IL BILANCIO 2013

Il Ccr chiude con un utile pari a 152mila euro

Risultati soddisfacenti per il Credito Cooperativo Reggiano: in aumento capitale e soci

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REGGIO. I soci del Credito Cooperativo Reggiano, riuniti in assemblea, hanno approvato i risultati del bilancio 2013. Risultati soddisfacenti, conseguiti in un periodo non facile per il sistema bancario, durante il quale la banca ha continuato ad assicurare il proprio sostegno creditizio all'economia locale, nel rispetto di una oculata e prudente gestione, unita ad un sempre maggiore controllo dei costi. Dati che confermano la fiducia che i soci e i clienti risparmiatori ripongono nella banca. I risultati della gestione esposti dal direttore generale Pierluigi Ganapini, evidenziano una raccolta diretta pari a 393 milioni (+ 6,25%), una raccolta indiretta pari a 95,4 milioni (+7,90%) per una raccolta totale di 488,4 milioni (+ 6,57%) mentre gli impieghi alla clientela si sono attestati ad euro 326 milioni (+0,73%). In aumento anche il capitale sociale attestatosi a 28,7 milioni (+2,84%), accompagnato dalla crescita costante del numero dei soci, giunti a quota 6.729 a fine 2013 (+550), a testimonianza della fiducia riposta nell'operato della banca. L'utile netto è risultato pari a 152.000 euro. Il rapporto sofferenze/impieghi è pari al 4,66% contro una media regionale del sistema cooperativo del 7,65%, mentre il rapporto incagli/impieghi è pari al 7,75% contro una media regionale del sistema cooperativo del 8,40%.«I dati positivi registrati - ha detto il direttore generale Pierluigi Ganapini- sono anche frutto della dedizione e dell'entusiasmo di tutto il personale capace di coniugare etica personale, capacità professionale e costante impegno, in un percorso di crescita della banca per il bene della nostra collettività. Negli anni la banca si è rinnovata in funzione delle esigenze espresse dal territorio, mantenendo sempre la propria identità e il proprio spirito di servizio verso le comunità locali». «Il bilancio sociale riferisce di un esercizio in cui la nostra banca si è dotata di severi e credibili strumenti di gestione - ha affermato durante l'assemblea il presidente Carlo Maffei - messi in atto per arginare la congiuntura economica, accrescere l'efficienza della struttura organizzativa, adeguarsi a scenari di accresciuta complessità».

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