Saide ha 100 anni ma non lascia la sua casa
BAISO. Traguardo notevole, il secolo di vita, per Saide Consolini, ieri festeggiata dal nuovo sindaco Fabrizio Corti, che le ha portato una torta e un bel mazzo di fiori per celebrare i 100 anni....
BAISO. Traguardo notevole, il secolo di vita, per Saide Consolini, ieri festeggiata dal nuovo sindaco Fabrizio Corti, che le ha portato una torta e un bel mazzo di fiori per celebrare i 100 anni. Corti, accompagnato dalle assistenti sociali del Comune che da tempo seguono Saide, ha fatto visita all’anziana nell’abitazione in cui la donna vive da sola, a Debbia, vicino a San Cassiano e al corso del Secchia. La Consolini è originaria di Gonzaga (Mantova), dove nacque il 6 giugno 1914, la più giovane di 3 sorelle. Vresciuta con la famiglia a Reggiolo, sin da piccola ebbe problemi di asma, per cui il medico le prescrisse periodi di riposo in collina, in zone con l'aria più salubre. Durante uno di questi soggiorni, a Debbia, incontrò Francesco Caselli, che divenne suo marito. Dopo le nozze, come spesso succedeva in quegli anni, Saide andò a Milano a lavorare come donna di servizio. Riuscita finalmente a tornare a casa con il marito, a Debbia, si mise a lavorare come sarta, mostrando grande abilità e confezionando abiti per le donne della zona. Rimasta vedova nel 1979, non si è mai spostata da Debbia, vivendo da sola nella casa costruita assieme al marito Francesco. Oggi Saide racconta di aver avuto una vita molto tribolata e di aver trascorso molti momenti in solitudine e malattia, facendo spesso affidamento sui suoi ricordi. (adr.ar.)
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