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Servizio civile, un fondo da 250mila euro

Servizio civile, un fondo da 250mila euro

Manodori, Comune, Provincia, Camera di commercio e Terzo Settore lanciano il nuovo progetto

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Un servizio civile volontario che diventi per i giovani anche un'opportunità di formazione professionale e di ingresso nel mondo del lavoro. Sta in questo obiettivo la scommessa su cui si basa il progetto pilota nato a Reggio per iniziativa del Forum Terzo settore e della Caritas, con lo scopo di potenziare il servizio civile volontario a Reggio. «Il progetto - hanno spiegato Riccardo Faietti del Forum del Terzo Settore e Giammarco Marzocchini della Caritas - parte da un dato: al termine del servizio della durata di dodici mesi circa il 50% dei volontari trova lavoro negli enti e nelle associazioni con cui ha collaborato». Per ora il fondo - 250 mila euro - è stato costituito con i 100mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Manodori, i 50mila dalla Camera di commercio e i 30mila dalla Regione, mentre per la parte restante, c'è l'impegno confermato anche ieri da parte della presidente della Provincia Sonia Masini e del Comune di Reggio, presente con il neo sindaco Luca Vecchi, alla sua prima conferenza stampa ufficiale.

Il programma prevede un compenso mensile di 430 euro a fronte di un impegno lavorativo di 25 - 30 ore settimanali. «L'altro aspetto e forse il più importante - hanno sottolineato il presidente della Fondazione Gianni Borghi e della Camera di commercio Stefano Landi - è quello di creare professionalità capaci di sfruttare le occasioni di ingresso nel mondo del lavoro».

Le risorse del fondo provinciale consentiranno, di passare dagli 84 volontari attivi nel 2013 a 170 giovani dai 18 ai 28 anni che da ottobre 2014 saranno a disposizione di Enti, associazioni di volontariato, cooperative sociali, pubbliche assistenze, ospedali». I giovani saranno selezionati direttamente dai singoli enti e associazioni che hanno presentato specifici progetti sulla base del bando pubblico che uscirà entro questo mese. Poi occorreranno tre mesi per presentare e valutare i progetti e a ottobre i giovani selezionati inizieranno a prestare la loro attività nei diversi campi: dall'assistenza, alla cultura, all’ambiente e al sociale. Già lo scorso anno a Reggio le richieste di prestare attività nel servizio civile sono state 600, a fronte di soli 84 posti disponibili e per questo il fondo resterà aperto alla contribuzione di aziende private che potrebbero in tal modo far aumentare il numero dei giovani selezionati. L'unica condizione che sarà posta ai giovani che finiranno per essere selezionati «è che vi sia la garanzia di un impegno serio e di voler acquisire una professionalità».

Roberto Fontanili

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