Accesso ai musei I disabili bocciano l’amministrazione
«Ogni qualvolta il Comune di Reggio e la Fondazione Palazzo Magnani vengono "pizzicati" in materia di accessibilità e di disabilità assistiamo ad un siparietto degno delle migliori sceneggiate...
«Ogni qualvolta il Comune di Reggio e la Fondazione Palazzo Magnani vengono "pizzicati" in materia di accessibilità e di disabilità assistiamo ad un siparietto degno delle migliori sceneggiate napoletane, senza offesa per la storica opera teatrale napoletana». La federazione reggiana per le disabilità nel territorio torna a rintuzzare la polemica scoppiata durante Fotografia Europea, kermesse preclusa ad alcuni appassionati bloccati dalle barriere architettoniche.
«Gli articoli 3 e 38 della Costituzione italiana sanciscono la sostanziale uguaglianza di tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro condizioni sociali e personali, concernente l'abbattimento delle barriere architettoniche - scrive Vincenzo Tota, presidente provinciale dell’associazione - cioè l'eliminazione e l'attenuazione degli impedimenti strutturali che ostacolano il movimento delle persone con ridotte o impedite capacità motorie. Questo, a parere delle persone disabili, rappresenta il principio base a cui il Comune e la Fondazione Palazzo Magnani devono attenersi. Anche l’impossibilità di adeguare l’edificio a causa della Soprintendenza è una scusa alla quale non crede più nessuno, forse nemmeno la presidente della fondazione Palazzo Magnani, Iris Giglioli. Il parlamento di Berlino e tutti i palazzi storici del Trentino, per fare alcuni esempi, sono accessibili per tutti: disabili in carrozzina, disabili con le stampelle, con i bastoni, obesi, ciechi, sordi, donne in gravidanza. Se un disabile vuole andare a vedere un museo non deve suonare alcun campanello, devo poter accedere da solo o con il suo accompagnatore. Senza farlo sapere a mezzo mondo. Su questo principio di dignità delle persone non possiamo transigere. In merito al biglietto di ingresso anche su questo versante il principio non cambia. I disabili non vogliono essere trattati come gli altri. Per i luoghi di proprietà degli enti pubblici la legge Rutelli stabilisce le condizioni di ingresso per i disabili: omaggio per il disabile e l'accompagnatore. Tutto deve essere scritto nelle informazioni al pubblico di ciascun evento culturale organizzato dall'Ente Pubblico».
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