Fienile in fiamme, danni per 50mila euro
Cadelbosco Sopra: distrutto il capannone che conteneva un migliaio di rotoballe di proprietà di Giuseppe Baldini
CADELBOSCO SOPRA. Tanto fumo e, poco dopo, le fiamme. Lingue di fuoco altissime quelle che ieri pomeriggio, attorno alle 14.30, si sono sprigionate in un capannone di via Quattro Case, di proprietà dell'ex agricoltore 85enne Oddino Padova, e al cui interno vi erano diverse rotoballe di fieno appartenenti a Giuseppe Baldini, fratello del noto campione olimpico Stefano.
Un danno che, soltanto per quanto riguarda il fieno, secondo le prime stime fatte da Baldini, ammonterebbe a 50 mila euro. Stando al racconto di Padova, nella mattinata di ieri, alcuni operai stavano posizionando una guaina a protezione dell’eternit di copertura del fienile. Gli operai avrebbero lasciato il posto per andare a pranzo verso mezzogiorno, mentre Padova se ne sarebbe andato dopo circa una mezz’ora, attorno cioè alle 12.30. «Sono uscito di casa – ha riferito Padova, che abita affianco al capannone bruciato – e, prima di mettermi in macchina, ho fatto un giro nei paraggi. Non c’era nessuno e men che meno c’erano fiamme o fumo».
L’inizio della combustione, dunque, si è presumibilmente verificato tra le 12.30 (orario di uscita da casa di Padova) e le 14.30 (quando, cioè, sono stati allertati i primi soccorsi).
Vigili del fuoco, carabinieri e polizia municipale - dopo le prime segnalazioni arrivate ai centralini - si sono immediatamente mobilitati, raggiungendo il luogo. Il viavai dei mezzi dei pompieri, in particolare, è stato incessante per tutto il pomeriggio, fino a sera. Anche perché, all'interno del fienile, era presente una bombola di gpl che, fortunatamente, è stata trascinata al di fuori del fabbricato prima che potesse esplodere. I pompieri, inoltre, hanno soccorso anche il cavallo dell’azienda, che si trovava chiuso all'interno del recinto, a pochi passi dal fienile in fiamme. Dal momento che in un primo momento l'animale, impaurito dal fuoco e dal calore, non voleva saperne di uscire, i pompieri lo hanno bagnato con un getto continuo d’acqua. Il cavallo così, una volta tranquillizzato, è stato condotto lontano dall'incendio.
Nessuno è rimasto perciò coinvolto nell’episodio. Mentre, vista la presenza di amianto sui tetti del magazzino, l’Arpa è stata subito attivata. Le onduline, infatti, dovranno essere sottoposte ad uno smaltimento immediato.
L’incendio – seppure non se ne conoscano per il momento le cause, che sono al vaglio dei carabinieri intervenuti sul posto - va a sommarsi alla serie di incendi avvenuti tra martedì e mercoledì scorso a Viano, ad Albinea, a Vezzano e a Canali. Incendi la cui natura è verosimilmente dolosa. In questo caso, tuttavia, non si escludono le cause accidentali per la presenza di operai impegnati nei lavori sul tetto.
Lucia Cuccurese
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