L’Ascom è a caccia di una nuova sede
Prampolini: «Quella di via Giglioli Valle è troppo grande per noi e adesso vogliamo comprarne una in centro storico»
«In un momento di spending review come quello attuale, in cui stiamo chiedendo molti sacrifici ai nostri associati, non possiamo sottrarci dal fare lo stesso noi».
È con queste parole che Donatella Prampolini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia, inizia a parlare del futuro trasferimento della sede dell’associazione. Stando a quanto detto dalla presidente, infatti, la struttura di via Gianna Giglioli Valle, in cui la Confcommercio si è trasferita sei anni fa, sarebbe decisamente sovradimensionata rispetto alle esigenze effettive, e attuali, dell’associazione.
«Quando nel 2006 siamo venuti nella sede di via Gianna Giglioli Valle – spiega la Prampolini – avevamo altre esigenze e altri progetti. Oggi, invece, i sei piani di cui disponiamo sono assolutamente esagerati: gli uffici sono larghi e gli spazi vengono sprecati». La volontà di trovare una sede a misura d’uomo, tuttavia, non è la sola ragione che sta spingendo l’associazione a cercare una nuova sistemazione. Per stare in quell’ampia sede, di circa 3mila metri quadrati di superficie, la Confcommercio è infatti costretta a pagare un oneroso affitto. «La decisione di trasferirci in una nuova struttura non è nata ieri – prosegue la presidente dell’associazione – È da parecchi mesi che ci guardiamo intorno per trovare un immobile che sia non solo adeguato alle nostre esigenze ma che sia anche acquistabile. Dell’immobile in via Gianna Giglioli Valle possediamo una piccola area dislocata a piano terra, ma non ci basta: il nostro desiderio è che la Confcommercio abbia finalmente una sede di proprietà. E non potrebbe esserci un momento migliore di questo per ottenerla. Sfruttando l’attuale situazione del mercato immobiliare, infatti, potremmo acquistare una struttura che ci accolga per sempre. Adesso conviene decisamente accendere un mutuo o fare un piccolo leasing immobiliare piuttosto che continuare a pagare affitti su affitti». Il desiderio della Confcommercio, tra l’altro, sembra essere quello di tornare in centro storico. «Sono circa sei mesi che ci guardiamo intorno e cerchiamo una sede, vicina al centro, che faccia al caso nostro. Dopo le ragioni economiche e logistiche che potrebbero portare a un trasferimento, bisogna considerare anche quelle simboliche». Nel mirino dell’associazione, infatti, sembra esserci la ex sede della Confcooperative, situata in viale Timavo. Sembra, però. Il trasferimento della Confcommercio, a detta della presidente, al momento deve essere definito solo «probabile». «Abbiamo già avuto l’approvazione della giunta e dell’assemblea – ha precisato la Prampolini – ma finché non avremo firmato un contratto non vogliamo ufficializzare niente». (m.r.)
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