Inchiesta brogli, Scarpino querela Filippi e la Spadoni
Intanto Forza Italia annuncia un esposto alla procura per altri due seggi: «Ci hanno segnalato irregolarità»
REGGIO EMILIA
Mentre si attende di sapere quando verrà eseguita la perizia calligrafica sulle schede sospette e già sequestrate dalla Digos, il caso brogli continua a far discutere. Ora, è il consigliere Salvatore Scarpino – c’è anche il suo nome oltre a quello della collega Teresa Rivetti tra le preferenze sospettate di essere state indicate dalla stessa mano – ad attaccare, annunciando querele nei confronti della parlamentare del M5S Maria Edera Spadoni e del consigliere regionale di Forza Italia Fabio Filippi. Ma l’inchiesta potrebbe presto anche allargarsi: Forza Italia si dice pronta a presentare un nuovo esposto contro presunte irregolarità che sarebbero avvenute in altri due seggi cittadini, il 113 e il 114 di via Veneri.
LE QUERELE. E’ l’avvocato Marco Fornaciari, legale di Scarpino, a intervenire sul caso brogli. «Scarpino è la vittima designata da qualcuno che ha voluto giocargli un brutto tiro – si legge nella nota – I voti della sezione in cui sarebbero state riscontrate irregolarità non gli interessano né possono interferire, perchè la soglia che determina la sua elezione è ampiamente superata. E’ quindi parte lesa nelle indagini che sotto la guida sapiente del pm Isabella Chiesi smaschereranno il colpevole». «Non sarà difficile – prosegue – confrontare i voti con i votanti, occorrerà indagare altresì su chi o su coloro (all’evidenza i componenti del seggio) che hanno maneggiato le schede e raffrontare le grafie. La perizia che sarà disposta potrà così facilmente pervenire al responsabile e capire perché si è voluto colpire l’ingegner Scarpino».
Ma aggiunge: «Quanto alle frasi virgolettate e diffamatorie che l’onorevole Maria Edera Spadoni ha fatto pubblicare sui quotidiani locali, ci auguriamo che la stessa abbia a rinunciare all’immunità parlamentare, per rispondere alle accuse che le saranno rivolge, intese a ledere l’onorabilità del consigliere. Anche il consigliere Fabio Filippi dovrebbe pentirsi per le frasi diffamatorie che sono comparse su un quotidiano locale. La critica politica è un conto, la diffamazione a mezzo della stampa non può essere tollerata».
UN NUOVO ESPOSTO. Ma sono proprio Filippi e i colleghi di partito a puntare il dito contro altre presunte irregolarità. Dopo gli esposti del M5S per i seggi 7 e 149 (quelli di viale Montegrappa e via Premuda), è Forza Italia ad annunciare una propria denuncia che verrà consegnata in procura nei prossimi giorni e che riguarda altri due seggi: il 113 e il 114 di via Veneri, rispettivamente presieduti da Cristian Francia e Carmine De Lucia.
Non si parla però di dubbi calligrafici, stavolta. «Ci hanno fatto avere un’informativa dettagliata di come si sono svolti votazioni e scrutini – spiega il consigliere comunale Giuseppe Pagliani – Due pagine in cui vengono indicati elementi che riteniamo rilevanti rispetto a come venivano accolti e accompagnati gli elettori e alla gestione dello scrutinio. Come Forza Italia siamo pronti a presentare un esposto, affinché la procura faccia piena luce».
LE INDAGINI. Il documento è destinato ad aggiungersi a quelli già in mano alla procura e che costituiscono il fascicolo aperto, all’indomani dello scrutinio su presunte irregolarità. Dopo Patrizia Domenichini del M5S, titolare con Paola Soragni della denuncia sul seggio 149 e sentita venerdì, non risulta che la Digos abbia interrogato altre persone. Ma è altamente probabile che presto toccherà agli scrutinatori. Anche se per fare finalmente chiarezza sarà decisiva la perizia calligrafica.
LE REAZIONI. Che quereli pure, non mi fanno paura. E anche Scarpino, mandi pure avanti i suoi avvocati: si vede che la migliore difesa è l’attacco».
Così il consigliere regionale di Forza Italia, Fabio Filippi, replica all’annuncio di querela da parte del consigliere Salvatore Scarpino. Sotto accusa – si legge nella nota dell’avvocato Marco Fornaciari – la frase in cui dice: «Secondo il sindaco Vecchi temeva il ballottaggio e scatenava tutte le sue forze per non lasciarsi sfuggire neppure un voto».
«Certo che la mia è stata una critica politica, tanto è vero che l’ho fatta durante una conferenza stampa di Forza Italia – sottolinea Filippi – invece loro ti minacciano anche quando parli politicamente». Filippi è pronto a sottoscrivere l’esposto che il suo partito sta preparando sull’ipotesi di altre irregolarità nei seggi.
Si dice sorpresa dalla notizia che Scarpino querelerà anche lei Maria Edera Spadoni, la parlamentare del M5S che per prima, con alcuni colleghi, era intervenuta nel seggio 7 per verificare con i suoi occhi le schede sospette e che con la consigliera Alessandra Guatteri si era recata in procura per denunciare.
«Non so a quali frasi esattamente l’avvocato di Scarpino si riferisca e che ritiene possano essere state diffamatorie – sottolinea la parlamentare – Non mi sono mai rivolta a lui direttamente e non ho mai inteso colpevolizzare o accusare nessuno. C’è una denuncia contro ignoti su possibili brogli e non mi fermerò certo qui nel chiedere che vanga fatta piena luce su un fatto, come la manomissione delle schede, che se fosse realmente accaduta sarebbe gravissima. Perciò continuerò a chiedere trasparenza. Comprendo che per lui, per la sua immagine, la situazione sia complicata. Ma se fossi nei suoi panni, a maggior ragione chiederei che venisse fatta chiarezza».
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