Falsa estetista nel centro di bellezza
Scandiano: scoperta dai carabinieri, la titolare del laboratorio dovrà pagare una multa e sarà costretta a chiudere i battenti
SCANDIANO. Quello dell’estetista non è certo un lavoro che si improvvisa. Lo ha scoperto a sue spese anche la 43enne che, qualche giorno fa, è stata multata dai carabinieri di Scandiano perché esercitava la professione senza le competenze professionali previste dalla legge.
Per aprire un centro estetico, infatti, occorre intraprendere un percorso di studi della durata di due anni al termine del quale, dopo aver sostenuto un esame finale, si ottiene una certificazione dalla Regione di residenza.
Ma la donna, residente a Scandiano e di origine cinese, ha aperto il centro di bellezza senza aver seguito alcun corso e senza aver mai ottenuto alcun diploma.
A seguito di particolari indagini, che hanno visto lavorare fianco a fianco i carabinieri di Scandiano e quelli del Nucleo ispettorato del lavoro di Reggio, la falsa estetista è stata raggiunta mentre si trovava al lavoro con le sue dipendenti, in centro a Scandiano, ed è stata multata.
Tuttavia la salata sanzione – di un importo pari a novecento euro – non è stata la punizione più grave a cui la cinese è stata sottoposta.
Dopo essere stato avvisato di quanto accaduto dai carabinieri della sua città, infatti, il sindaco di Scandiano Alessio Mammi – confermato dalle ultime elezioni del 25 maggio – ha deciso di emettere un’ordinanza per la sospensione dell’attività commerciale.
A nulla sono servite le proteste della titolare che, pur non avendo la certificazione necessaria per l’apertura del centro estetico, rispettava tutti gli standard igienico-sanitari previsti dalla legge.
Aver trovato i dipendenti alle prese con trattamenti e stetici senza essere estetisti, nonostante le strutture e i criteri igenici rispondessero a quelli richiesti, è bastato infatti per far scattare la multa e la segnalazione.
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