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Il sindaco Vecchi tende la mano al collega Pizzarotti

Il sindaco Vecchi tende la mano al collega Pizzarotti

I due primi cittadini ieri al festival dei Comuni Virtuosi. Il sindaco di Parma: «La lettera anonima? Avrei fatto come Luca»

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GATTATICO (Reggio Emilia)

Basta campanilismi. In nome del futuro delle città; in questo caso Reggio e Parma. A tendere una mano al sindaco Federico Pizzarotti è il neo collega reggiano Luca Vecchi. I due, insieme al presidente Associazione Comuni Virtuosi Luca Fioretti, sono saliti ieri sul palco di 'Viva l'Italia Viva', la festa nazionale de Il Fatto Quotidiano e dei Comuni Virtuosi che si è tenuta al FuoriOrario di Gattatico. «Se c'è un'azione virtuosa da proporre è quella che i sindaci non devono scontrarsi ma cercarsi – ha sottolineato Vecchi – Parma e Reggio hanno idee diverse ma entrambe hanno esigenze di obiettivi comuni. Non è più tempo di divisioni tra campanili, ma di cooperazione».

Parole chiare che hanno strappato applausi nonostante in sala il pubblico fosse composto da molti grillini o critici verso il Pd. Intanto ieri è stato ufficializzato l'ingresso del Comune di Parma nell'Associazione Comuni Virtuosi. La prima città medio-grande a farne parte. Nonostante la questione inceneritore, di cui si è provato a discutere senza troppo successo. «Siamo stanchi di parlare di inceneritore – ha risposto stizzito Pizzarotti – Sono stati il Pd in Provincia e il Pdl in città, in passato, ad approvare il progetto. Parlerò d'altro. Ad esempio abbiamo incrementato del 18%, in un anno e mezzo, la raccolta differenziata». Scroscio di applausi. Ma anche il sindaco Vecchi ci tiene a testimoniare le buone pratiche reggiane: «Nel 2000 la nostra percentuale di differenziata era del 33%, oggi siamo al 64% e noi abbiamo spento il termovalorizzatore.Prima della fine di questo mandato possiamo arrivare al 70%». Le buone pratiche di gestione del territorio, urbanistica, gestione rifiuti e nuovi stili di vita sono necessari per far parte dei Comuni Virtuosi. «Far parte di questa associazione? E' un impegno che posso assumermi – ha continuato Vecchi – Reggio non vuole essere seconda a nessun'altra città». Figuriamoci a Parma, borbotta qualcuno dal pubblico. Ma è proprio dal pubblico che arrivano le critiche più pesanti. Ovviamente nei confronti del sindaco reggiano. «I politici i problemi personali li devono tenere per sé, non strumentalizzarli per la campagna elettorale. Come il bossolo che ha ricevuto», fa notare qualcuno che ha trasformato la famosa lettera recapitata ai giornali, parlando anche di cartucce che in realtà non ci sono mai state. In ogni caso di nuovo applausi. «In quel pezzo di carta c'erano scritte cose infamanti sulla mia famiglia – ha ribattuto Vecchi – mi si accusava di presunti legami con la malavita. Ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque: ho sporto denuncia. Se non mi fossi mosso così cosa avrebbero pensato i cittadini reggiani? Se vogliono alzare l'asticella delle minacce e delle accuse con me hanno capito male!» Molti applausi e qualche fischio. Poi Pizzarotti prende la parola: «Non ero a conoscenza della vicenda, ma avrei fatto la stessa cosa anche io». In questo caso solo applausi. Si torna poi sui progetti concreti per il futuro delle città e per quanto riguarda Reggio, il sindaco Vecchi, fa notare a Fioretti che nel prossimo futuro l'amministrazione lavorerà per la «ripubblicizzazione del sistema idrico, un obiettivo che nessun'altra città si è prefissato». Pochi attacchi e buona sintonia tra i due sindaci, molto di più rispetto a quella che si è sviluppata tra Pizzarotti e il giornalista Alessandro Ferrucci, al quale il sindaco non ha voluto rispondere circa le domande sull'inceneritore. «La prossima volta ci dirà quali domande ricevere...» ha chiosato Ferrucci a fine dibattito.

Cosimo Pederzoli

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