Incidente sull’A14, muore ex preside
Il professore di 78 anni Mariano Andreoli ha perso il controllo della sua auto, ferita la figlia 44enne che viaggiava con lui
SAN MARTINO IN RIO. Ha perso il controllo della sua auto, forse per un improvviso colpo di sonno, sbandando e finendo in una scarpata fuori dall’autostrada. E’ morto così, praticamente sul colpo, il professor Mariano Andreoli, 78enne di San Martino in Rio e dirigente scolastico in pensione, mentre percorreva l’A14 ed era di ritorno a casa dopo una visita medica. Al suo fianco viaggiava la figlia Annarita, commercialista 44enne, rimasta ferita in modo grave.
L’INCIDENTE. Tutto è avvenuto sabato sera alle 23. Fino a poco prima, alla guida sull’Audi Q3 ci sarebbe stata la figlia. Poi, forse perché troppo stanca per continuare a guidare, avrebbe chiesto al padre di darle il cambio. Qualche chilometro dopo, praticamente all’altezza del casello di Faenza, la tragedia.
La vettura con a bordo padre e figlia ha sbandato improvvisamente sulla destra. All’altezza del chilometro 67+550 è uscita dalla carreggiata, finendo nella scarpata che costeggia l’autostrada, senza coinvolgere altri mezzi in transito. Inutili, purtroppo, si sono rivelati i soccorsi per Mariano Andreoli: l’anziano all’arrivo delle ambulanze era già privo di vita. E allora tutte le attenzioni si sono concentrate su Annarita, che dopo le prime cure sul posto è stata portata d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena. Qui è stata ricoverata per i traumi riportati, ma non sembra in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la Polstrada di Forlì.
LA VITTIMA. Ieri mattina a San Martino in Rio ha fatto in fretta a diffondersi la tragica notizia della scomparsa di Mariano Andreoli. L’uomo, 78 anni, era sposato con Carmen Signorelli, insegnante elementare ora in pensione e abitava in via San Rocco. Anche lui come la moglie era stato insegnante. Conclusi gli studi all'istituto Sacro Cuore di Modena, infatti, si laureò con voti brillanti come la sorella Luisa (conosciuta da tutti come Luisina). Una famiglia colta la sua, che amava lo studio, l’insegnamento e l’educazione in tutte le sue sfaccettature tant'è che dopo un breve periodo in cui svolse la professione da insegnante nelle scuole di San Martino in Rio, Andreoli vinse il concorso da preside e si trovò a dirigere le scuole medie di Campagnola.
IL RICORDO. «Lo ricordo benissimo quel periodo – spiega l’allora sindaco, Mauro Pedrazzoli – Mariano è stato preside delle scuole medie alla fine degli anni Ottanta inizio Novanta e, per un periodo, anche responsabile dell’istituto comprensivo. Spesso Mariano veniva nei nostri uffici comunali e ricordo benissimo le nostre lunghe chiacchierate, momenti in cui lui ci presentava i suoi progetti e ci parlava dei problemi della scuola. Allora il confronto si faceva così e mi piace ricordare questa sua grande disponibilità. Era una persona affabile, piacevole, con una grande cultura, anche dell’orto, e con cui si stava bene in compagnia. Aver saputo della sua morte, arrivata così tragicamente, mi ha rattristato moltissimo».
L’ex sindaco Pedrazzoli poi ricorda anche la figlia Annarita: «Mariano era sempre presente, in tutte le occasioni. In alcune portò con sé anche la figlia. Ho proprio questo ricordo di loro impresso». A San Martino, poi, l’ex preside era conosciuto anche per suo padre, che fu il primo tabaccaio del paese. Da ragazzo giocò anche nella Sammartinese calcio, come attaccante, ruolo che gli valse il soprannome di “Giarola” come il famoso giocatore di allora.
Ieri, il resto della famiglia ha raggiunto Annarita all’ospedale di Cesena e ha dovuto occuparsi delle tristi pratiche per il riconoscimento della salma. Per la data del funerale si attende il nullaosta della procura.
Silvia Parmeggiani
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