L’Asilo Manodori ritorna ai reggiani
Palazzo Da Mosto diventerà un centro per convegni e mostre. A Palazzo Ancelle sarà trasferita la sede della Fondazione
Fu la sede dell'Asilo Manodori, che molti reggiani ricordano ancora con affetto e nostalgia, ospitò famiglie nobili e divenne, nel Novecento, un ospedale e un luogo di rifugio durante la guerra. Ora diventerà sede della Fondazione Manodori e spazio culturale a disposizione della città.
Palazzo da Mosto, compreso l'attiguo Fabbricato Ancelle, verrà restituito alla città grazie al massiccio investimento della Fondazione Manodori, che nel 2005 ha acquisito l'intero complesso architettonico da società che oggi fanno capo a UniCredit. In questi giorni stanno terminando gli interventi di recupero dell'immobile, che sarà messo a disposizione del pubblico, delle istituzioni e delle associazioni del territorio. In tutto, tra acquisto e opere di restauro, l’impegno della Manodori in questo progetto è calcolato in più di 15 milioni di euro.
L’inaugurazione è fissata per il prossimo 14 giugno e per celebrare l’evento, la Fondazione Manodori ha anche bandito un concorso che sta coinvolgendo la città in queste settimane. L’asilo Manodori, infatti, è da sempre nel cuore dei reggiani, soprattutto di coloro che oggi hanno più di trent’anni. Intere generazioni di reggiani hanno mosso tra quelle mura i primi passi della loro vita scolastica. E così la Fondazione ha pensato di lanciare un appello a coloro che vogliono ricordare e condividere quei momenti, raccogliendo foto e documenti per allestire una mostra dedicata proprio alla storica istituzione pedagogica reggiana.
LA STORIA DELL’ASILO. Sono tanti i reggiani che hanno frequentato l'Asilo Manodori e hanno ricordi a Palazzo da Mosto. La storia dell'Asilo s'intreccia costantemente con quella della città per lo stretto dialogo e l'interazione costante tra la gente, le istituzioni e la struttura educativa.
Il conte Pietro Manodori nel 1860 propose alla cittadinanza di Reggio Emilia l'istituzione di un Asilo per l'Infanzia gratuito ed aperto a tutti. Nell'Italia risorgimentale, l'iniziativa rappresentò per Reggio un atto coraggioso e lungimirante. L’asilo aprì così a Palazzo De Mosto, in via Mari, acquistato nel 1860 dal Sacro Monte di Pietà all’epoca presieduto dallo stesso Manodori. L'Asilo d'Infanzia ha chiuso definitivamente nel 1991.
L'obiettivo principale dell'asilo era l'istruzione popolare estesa a tutti, senza costi di frequenza, per permettere anche ai bambini poveri un adeguato sviluppo psico-fisico e l'introduzione all'istruzione. Inizialmente ospitava solo i maschi, poi accolse anche le femmine.
Il senso innovativo di questa struttura consisteva nel suo fondamento di realtà educativa ed economica non strettamente caritatevole, ma impostata su principi organizzativi laici che ne permettevano una gestione sociale non direttamente legata a poteri costituiti di tipo politico o religioso.
L'Asilo Manodori - come viene comunemente chiamato dai reggiani - continuò ad essere per tutto il Novecento laboratorio di importanti innovazioni pedagogiche ed ebbe la capacità di evolversi culturalmente e di rispondere ai mutamenti in atto.
NON SOLO UFFICI. Palazzo da Mosto, situato tra via Dante e via Mari, si trova in un privilegiato crocevia di luoghi a forte valenza culturale ed è a breve distanza da Università, Teatri, Musei Civici, Galleria Parmiggiani, Istituto Achille Peri e Chiostri di San Domenico.
Un'opportunità strategica per attivare una rete di relazioni, contribuire alla proposta di iniziative, promuovere la cultura e la conoscenza.
La sede stabile delle Fondazione Manodori (dopo essere passata dal palazzo di via Toschi a Palazzo del Monte) sarà ora in via definitiva a palazzo Ancelle, dei due lo stabile di minor pregio architettonico ed artistico, ma comunque funzionale per gli uffici.
Il progetto di restauro architettonico e funzionale è diventato operativo dopo l'approvazione della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio.
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