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Le pale d’altare tornano nell’abside

Le pale d’altare tornano nell’abside

L’attesa dei cittadini di Boretto è finita: dopo 26 anni le tele saranno esposte nella chiesa parzialmente restaurata

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BORETTO. A distanza di 26 anni dal crollo della cupola, torneranno in chiesa le due grandi pale d’altare di Sant’Antonio e del Sacro Cuore.

Dopo averle restaurate e studiate approfonditamente, il professor Ivan Cantoni ha anche rivelato i nomi dei veri autori delle pale.

L’esposizione verrà inaugurata sabato alle 21 – all’interno degli eventi della festa del volontariato – mentre la storia, gli autori e la lettura iconografica dei dipinti saranno esposti in una mostra alla galleria “Cacciani” sabato e domenica, dalle 16 alle 19, fino al 13 luglio.

Prima del crollo della cupola, avvenuto nel 1988, il braccio orizzontale (est-ovest) della croce greca della basilica di San Marco di Boretto ospitava due grandi dipinti: uno settecentesco, raffigurante Sant’Antonio da Padova con la Vergine e il Bambino, e uno del 19esimo secolo, con il Sacro Cuore di Gesù e quattro santi. Immediatamente dopo l’evento traumatico che diede origine alla lunga campagna di restauri ancora in corso, le due tele furono rimosse, in attesa di essere ricollocate non appena le condizioni dell’edificio lo avessero consentito.

Da 26 anni i borettesi non rivedono queste due opere, e i giovani non ne conoscono nemmeno l’esistenza. Concluso il primo stralcio del cantiere, mentre si compiono i preparativi per avviare la seconda fase, il Comitato per i restauri ha deciso di riportarle in chiesa, esponendole nell’abside appena inaugurata, così che i fedeli e la cittadinanza possano riappropriarsi di un patrimonio di arte e devozione da lungo tempo celato nell’ombra di un magazzino.

La ricerca storica ha costituito, sin dall’inizio, un elemento fondante dei lavori in corso in basilica. Il procedere del cantiere è andato di pari passo con la scoperta di interessanti documenti sugli artisti impegnati nella “fabbrica” di don Angelo Dosi fra il 1871 e il 1883. Durante le visite guidate ai ponteggi il pubblico ha potuto condividere con gli addetti ai lavori i risultati di questa attività di indagine continua.

Al professor Ivan Cantoni sono stati affidati lo studio dei due dipinti e l’allestimento di una mostra didattico-documentale che sarà ospitata dalla galleria Napoleone Cacciani.

I nuovi dati emersi hanno permesso di riconsiderare le attribuzioni, rivelatesi inesatte, e di riportare in luce, attraverso l’analisi di documenti originali, le vicende della committenza, della realizzazione e della collocazione originaria delle opere.

Dal prossimo sabato, pertanto, in chiesa saranno esposte le tele di due pittori (Giuseppe Borgnis e Rocco Scotti) della cui presenza a Boretto nessuno aveva sospettato nulla in precedenza.

Insieme alla mostra verrà lanciata l’iniziativa: “Adotta un metro di Basilica”. Chiunque potrà contribuire alla prosecuzione dei restauri adottando un capitello, una superficie decorata, una statua. La somma di tanti piccoli contributi offrirà ai fedeli e a tutti i cittadini di Boretto l’opportunità di farsi personalmente carico di un piccola porzione di chiesa. Il piano delle adozioni rimarrà a disposizione della cittadinanza fino a quando ogni metro dell’edificio avrà “trovato famiglia”.

Andrea Vaccari

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