Il sindaco: si comincia da scuola e lavoro
Ilenia Malavasi rinuncia alle ferie: «Non c’è tempo da perdere. La campagna elettorale è finita, bisogna passare ai fatti»
CORREGGIO. Dopo la festa per la vittoria del Pd al ballottaggio, ieri il neosindaco Ilenia Malavasi ha ricevuto la fascia da primo cittadino. Ed è la prima donna sindaco di Correggio. La sua non è stata una vittoria facile, né scontata. La candidata Pd, infatti, ha dovuto andare al ballottaggio con, candidata M5S: una sfida in cui meno della metà degli elettori (il 48.84%) è andata a votare, nonostante fosse un momento unico per la storia politica di Correggio. E nonostante le paure iniziali, soprattutto legate all'astensionismo e all'appello delle forze politiche che hanno suggerito all'elettorato di votare scheda bianca o nulla, la Malavasi ha comunque vinto ottenendo quasi il 74% dei voti, un 48% in più rispetto alla candidata M5S, Manuela Bertani. A premiarla, spiega il neosindaco, è stato «il lavoro fatto in modo serio, assieme alla mia squadra. Credo proprio che gli elettori abbiano riconosciuto il nostro impegno e serietà premiandoci con il loro voto». Per la Malavasi, dunque, non c'è tempo da perdere e, terminati i festeggiamenti per il bel traguardo raggiunto, «ora sta noi metterci subito al lavoro».
Adesso da dove si parte?
«Scuola e lavoro saranno due settori fondamentali per far ripartire il paese. Da un lato cercheremo di sostenere le imprese per fare in modo di aver un iter più semplificato e cercare di contenere la spesa pubblica. Poi, dall'altro lato, cercheremo di indire al più presto un bando che incentivi le start up giovanili. Ci sono tante altre cose da fare, ma queste per ora sono le priorità. Il Comune riapre sabato e saremo subito al lavoro».
La giunta è stata presentata ai cittadini. Quando inizierà il proprio lavoro?
«Entro 20 giorni per legge si riunirà il consiglio comunale. Cercheremo di riunirci prima possibile per non perdere tempo e metterci subito al lavoro. La mia squadra di assessori verrà ufficializzata in quell'occasione e subito dopo rimetteremo in moto la macchina comunale».
Il periodo però non è certo uno dei migliori.
«Ovviamente i dipendenti devono andare in ferie, ma io non ci andrò e comunque il Comune non chiude mai. Non c'è tempo da perdere, non ce l'hanno le imprese, né le famiglie. Per questo io sarò a lavoro sin da subito. Insomma, la campagna elettorale è finita e ora servono risposte concrete, bisogna passare ai fatti».
Tornando alle deleghe: si sa già chi sarà il vicesindaco?
«Ancora no. Devo ancora distribuire alcune deleghe. Gli assessori rimarranno comunque 5, lo sono per legge, però ho alcune deleghe da definire e distribuire alla mia squadra di assessori. Credo comunque che aver presentato gli assessori ai cittadini in campagna elettorale sia stato un segnale importante, anche e soprattutto nei confronti della cittadinanza. Adesso dobbiamo ritrovarci. Voglio parlare con tutti, consiglieri e assessori, per costruire insieme un piano di lavoro: il senso di squadra non deve mancare, tutti devono contribuire per costruire al meglio il futuro della città».
Silvia Parmeggiani
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