«Majorca, situazione sempre più buia»
Scandiano: ieri un vertice con il sindaco, rappresentanti della proprietà e sindacati, ma il presidio dei lavoratori continua
SCANDIANO. Uno sforzo per coprire le mensilità arretrare, per coinvolgere la Regione e per cercare un’ipotesi di futuro alla Majorca. Il tutto mentre l’agitazione dei dipendenti della ceramica prosegue, e senza intenzione di interrompersi.
Sono giorni pienissimi e tesissimi a Scandiano, dove si lavora per arginare la pesantissima crisi aziendale della ceramica Majorca, che a fine maggio ha chiesto la cessazione dell’attività, segnando l’entrata in cassa integrazione straordinaria per i 78 lavoratori assunti, dopo una prima crisi che sembrava rientrata a fine 2013. Gli addetti della Majorca, che devono vedere ancora diverse mensilità arretrate, hanno organizzato un presidio permanente al magazzino spedizioni, unico reparto ancora attivo, bloccando questa attività. Le tensioni fra proprietà e i dipendenti sono aumentate, proprio su questo punto, e la situazione non sembra destinata a migliorare. Ieri mattina in municipio si è tenuta un’attesa riunione, convocata dal sindaco Mammi, con la presenza di rappresentanti della proprietà, di Confindustria Ceramiche, dei lavoratori, della RSU interna e della Cgil. Un incontro principalmente di studio, da cui era impossibile arrivassero novità ufficiali sul futuro della Majorca.
E neppure sugli arretrati. Così, al termine, i dipendenti hanno annunciato di non volersi fermare: «La situazione di presidio ai cancelli degli operai rimane ancora attivo. Le richieste sulla possibilità di ricevere degli arretrati è sfumata. Il presidio quindi rimane permanente 24 ore su 24» – spiegano le donne e gli uomini impiegati nella ceramica. Un bilancio della mattinata di confronto spetta invece il sindaco Mammi, che spiega: «Ho ritenuto doveroso convocare l’incontro, al di là dei compiti e delle prerogative che la legge assegna ai Comuni, per approfondire ancora meglio lo stato dell’azienda, alla luce delle notizie apparse nei giorni scorsi sull’aggravarsi della situazione».
Il primo cittadino ricorda di essersi impegnato già nei mesi scorsi per «aiutare l’azienda a superare quei problemi di liquidità finanziaria che rendevano difficile l’operatività quotidiana. Fino alla fine di maggio, le parti si sono confrontate su una proposta che poi non ha trovato il consenso necessario per essere portata avanti».
Adesso la situazione tende decisamente allo scuro, il Comune si impegnerà per «possibili sviluppi positivi, anche grazie alla ricerca di partner industriali che possano essere interessati alla parte produttiva e a quella commerciale. Questo impegno proseguirà anche nelle prossime settimane». L’altra questione cruciale è il destino delle 78 famiglie legate alla Majorca, da mesi senza stipendio. Mammi spiega di aver ribadito «oltre la doverosa solidarietà espressa ai lavoratori e alle loro famiglie, la necessità che si possa trovare una soluzione al problema degli arretrati che vanno giustamente riconosciuti ai dipendenti».
Verrà anche coinvolta la Regione «perché anche a livelli sovraordinati a quello comunale si possa ricevere un ascolto e il sostegno che può essere necessario in questa fase difficile. Stiamo parlando di un’azienda storica del nostro territorio che rappresenta un grande valore economico, imprenditoriale e sociale. Anche per l’elevato numero di dipendenti». Infine, un appello all’unità, prospettiva che adesso appare abbastanza distante, nonostante gli sforzi di Mammi, che sottolinea l’importanza di «continuare a lavorare in modo unitario».
Adriano Arati
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