Gazzetta di Reggio

Reggio

«Possibili rischi dal caso En.Cor»

Il commissario Adriana Cogode saluta i correggesi: «Qui c’è gente coraggiosa»

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CORREGGIO. «Sei mesi che mi hanno fatto conoscere un territorio e una realtà caratterizzati da una grande capacità di rimboccarsi le maniche e di vincere le difficoltà con coraggio». E’ questo uno dei passaggi centrali del saluto che il commissario Adriana Cogode ha rivolto ai dipendenti, ai funzionari dell'Ente e ai cittadini in una lettera aperta. «In questi mesi abbiamo operato anche sul fronte della legalità, non solo con l’iniziativa pubblica del 22 marzo scorso e l’intitolazione del parco alla memoria di Barbara Rizzo e dei gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, vittime innocenti di mafia, ma con l’approvazione del piano sulla trasparenza e l’anticorruzione, cui farà seguito uno speciale corso di aggiornamento per i dipendenti comunali, e l’estensione dell’applicazione del protocollo antimafia. Il coraggio che ha sempre contraddistinto questa terra è inoltre lo stesso coraggio che, per altri versi, ho ritrovato nella vicenda del giovane Francesco Messori, 15 anni, correggese, capitano della nazionale di calcio amputati. Proprio per questo motivo è stato pensato un momento di speciale riconoscimento per il suo impegno e per la sua determinazione, con l’incontro che si è svolto nella sala consiliare insieme ai suoi compagni di classe, testimonianza ed esempio di quella bellezza che spesso porta a superare ogni difficoltà. Il fallimento di En.Cor – ha aggiunto Adriana Cogode – è stato l’evento che, di fatto, mi ha portato ad assumere l’incarico di commissario straordinario. Inutile negare che la situazione presenta elementi di delicatezza e di possibili rischi per il Comune. E di queste eventualità, tra l’altro, occorre tenere conto nella stesura del bilancio di previsione che, in ogni caso, verrà approvato dal prossimo consiglio comunale, cioè da un organo eletto dai cittadini. Il Comune si sta difendendo in sede legale, grazie alla consulenza di stimati ed esperti professionisti, e siamo convinti che si riuscirà a far valere le nostre ragioni. In ogni caso, Correggio esprime potenzialità, talenti, competenze che, sono sicura, riusciranno ancora una volta a superare ostacoli e problemi. Di questo sono convinta non solo per una forma di ottimismo personale, ma soprattutto perché ho toccato con mano la realtà di un territorio e di una città ricchi, capaci, vogliosi di risolvere insieme le situazioni nell’interessa dei cittadini». (s.p.)

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