Rifiuti, in quattro anni l’imposta è salita del 20%
Il 30 giugno scade la prima rata della Tari: la seconda è fissata a novembre rincari necessari per coprire i costi generati dalla raccolta differenziata
REGGIO EMILIA. Con un rialzo previsto del 7% sul 2013 e addirittura del 20% sul 2010, la Tari (nuova tassa sui rifiuti) rischia di diventare l’ennesima mazzata che ricadrà a breve sui contribuenti reggiani. L’impatto, al lordo delle riduzioni stabilite dall’amministrazione comunale, è stato calcolato dal Sole24ore, che ha messo in fila le amministrazioni che hanno già deliberato in materia. Il conto, però, non è salato solo per le imprese, già sulle barricate per l’alto costo derivante dall’impatto ambientale relativo alle produzioni. Secondo gli esperti fiscali, il contraccolpo sarà duro anche per le famiglie, che si dovranno far carico delle medesime percentuali di rialzo.
Al di là delle innovazioni tecnologiche e delle nuove forme di raccolta, l’immondizia diventa quindi un capitolo sempre più caro.
C’è da dire, però, che nei pochi comuni nei quali l'anno scorso era già stata adottata la Tares (tra i quali Reggio Emilia), la stangata del 2014 sarà ridotta perché non verranno aggiunti i 30 centesimi al metro quadro fatti pagare l’anno scorso. «Si tratta di una compensazione prevista per legge che in realtà azzererà l’aumento del 7% previsto per il 2014 a Reggio - commenta Alberto Bevilacqua, dirigente del comune di Reggio - Il meccanismo che stabilisce il livello di tassazione si basa sulle decisioni contenute nel piano finanziario emesso da un organismo regionale. L’andamento al rialzo è un fatto acclarato, dovuto alla notevole attività di raccolta differenziata compiuta a Reggio. Ma non si tratta di una sorpresa per noi: già in fase di progettazione erano previsti aumenti fino al 2015».
In questi giorni verranno spediti gli avvisi di pagamento ai contribuenti che hanno deliberato di continuare ad avvalersi di Iren Emilia, in qualità di soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, per la riscossione del tributo. In questa emissione saranno recapitati gli avvisi di pagamento ai contribuenti dei Comuni di Albinea, Bagnolo, Baiso, Cadelbosco Sopra, Campagnola, Carpineti, Casalgrande, Castellarano, Castelnovo Monti, Castelnovo Sotto, Fabbrico, Montecchio, Quattro Castella, Reggio Emilia, Rubiera, San Polo d’Enza e Scandiano. Per i Comuni di Reggio Emilia e Quattro Castella la prima rata in scadenza il 30 giugno è determinata mediante l’applicazione della nuova tariffa Tari riferita all’anno 2014 e deliberata dalle amministrazioni comunali. Per gli altri Comuni citati, dove non è ancora stata deliberata la Tari 2014, la quota da versare è a titolo di acconto, per un ammontare pari al 50% dell'importo complessivamente dovuto nel 2013. Per il pagamento dovrà essere utilizzato il modello F24, allegato all’avviso di pagamento, già precompilato con i dati anagrafici del contribuente.
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