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Sede Ascom, Leoni contro Ferraboschi

Sede Ascom, Leoni contro Ferraboschi

Com’era prevedibile, le dichiarazioni dell’ex direttore di Confcommercio Paolo Ferraboschi a proposito della sede hanno suscitato reazioni. La prima è quella di colui che gli è succeduto nel ruolo di...

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Com’era prevedibile, le dichiarazioni dell’ex direttore di Confcommercio Paolo Ferraboschi a proposito della sede hanno suscitato reazioni. La prima è quella di colui che gli è succeduto nel ruolo di direttore provinciale, Luigi Leoni. Solo una precisazione, chiosa Leoni sottolineando come oggi si occupi d’altro, in particolare stia cercando di far luce sulle intercettazioni illegali di cui è stato vittima. «Non corrisponde al vero - scscrive Leoni in una nota - che il progetto di nuova sede Ascom prese forma nel 2005. In realtà se ne parlava già da diversi anni. Nel gennaio del 2004 in Giunta Provinciale Ascom illustrai dettagliatamente due ipotesi alternative. Sia quella successivamente scelta (in affitto), sia quella che contemplava la costruzione di una palazzina di 2000 mq. in un’area di proprietà Fincasa (ex Locatelli). L’intervento doveva essere finanziato con un leasing immobiliare a condizioni particolarmente interessanti. Posso asserire ciò - ricorda Leoni - in quanto mi occupai personalmente sia dell’area Fincasa che del leasing immobiliare.Durante i lavori della Giunta Ascom si discusse delle due opzioni, ed io illustrai il tutto in modo dettagliato perché, a mio parere, la scelta più conveniente doveva cadere sull’area ex Locatelli. Ricordo che l’Assemblea dei Soci prese una prima delibera di massima una settimana prima del mio illegittimo licenziamento avvenuto il 29 luglio 2004». Poi Leoni sottolinea anche un’altra affermazione di Ferraboschi alla Gazzetta: «“strappammo un affitto assolutamente splendido all’epoca, almeno del 30% inferiore alla cifra che poteva ragionevolmente essere chiesta” mi pare un’affermazione quanto meno azzardata. Non capisco se la convenienza sia riferita all’inquilino o al proprietario».

Poi, ancora, a proposito delle dimensioni dell’immobile: «Quanto al fatto che la superficie di 3000 metri quadri fosse allora adeguata, come sostiene Ferraboschi, faccio sommessamente notare che la palazzina nell’area ex Locatelli era prevista su una superficie di 2000 metri quadri, che parevano assolutamente sufficienti.Segnalo che il costo del canone del leasing immobiliare (euribor più un punto) era inferiore a qualsiasi canone in affitto».

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