Studio sulla ricostruzione di Reggiolo
Presentato all’Università di Reggio il progetto per la riqualificazione dei cinque punti di primario interesse del paese
REGGIOLO. «Nella Bassa reggiana il sisma ha provocato una ferita sociale ed economica, ma anche culturale e paesaggistica». Così riporta una sintesi degli studi di fattibilità finanziati dal Fondo Cooperativo Terremoto per rivitalizzare le aree emiliane colpite dal terremoto di due anni fa, fra le quali figura anche Reggiolo. «Il Comune di Reggiolo - terra di rocche, torri, borghi storici, canali e corti agricole di pregio storico e architettonico - ha subito ingenti danni: intervenire su questo territorio – prosegue la sintesi degli studi di fattibilità finanziati dal Fondo Cooperativo Terremoto – costituisce l'opportunità su cui fondare il progressivo processo di messa in sicurezza, ricostruzione e riqualificazione dell'intera Bassa reggiana, delle sue città d'arte, dei contributi naturali e culturali e delle attività sociali e sportivo-ricreative».
L'analisi è stata elaborata da un gruppo di lavoro composto da una trentina di studiosi fra i quali figura anche l'architetto Maria Cristina Fregni (di Politecnica) che ne ha illustrato l'essenza ad un gruppo di studenti impegnati in un master promosso dal dipartimento di Scienze della vita dell'Università di Modena e Reggio.
In particolare, oltre alla registrazione degli sfregi arrecati dalle forti scosse sismiche del maggio 2012, sono stati individuati i punti verso i quali dovrebbe indirizzarsi l'azione di recupero e riqualificazione. Cinque gli interventi giudicati di primario interesse per Reggiolo allo scopo di rivitalizzare il centro storico ed avere una città più accogliente e sicura: 1) riqualificazione di quattro palazzine stile Liberty in viale 25 luglio e viale 24 maggio; 2) recuperare e convertire per edilizia sociale e attività commerciali l'ex municipio con trasferimento della sede municipale in Palazzo Sartoretti; 3) recuperare e riqualificare l'ex cinema Accorsi; 4) recuperare e riqualificare l'isolato posto fra via Roma, via Malagoli e l'area Pradelle; 5) riqualificare la Rocca e piazza Martiri.
Nel loro insieme, questi interventi edilizi consentono la creazione di parcheggi pubblici lungo le vie attigue al centro storico e il recupero di via Matteotti come centro commerciale naturale. (l.v.)
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