Benedizione del vescovo per il nuovo oratorio
Castelnovo Monti: domenica mattina la “simbolica” posa della prima pietra ma l’edificio sta già sorgendo nei pressi della Pieve grazie anche all’8 per mille
CASTELNOVO MONTI. Sono già stati avviati da alcuni mesi, ma dopo la prima fase che ha visto soprattutto la demolizione e rimozione di alcuni vecchi ed impattanti edifici nella zona (come il “palapieve”, ex stalla didattica del Motti con copertura in eternit) ora i lavori per il nuovo oratorio vicariale, in corso vicino all’area della chiesa della Pieve, sono entrati nella fase edificatoria, e domenica prossima, 15 giugno, si terrà la cerimonia dell’ideale “posa della prima pietra”, alla presenza del vescovo monsignor Massimo Camisasca che, alle 10, celebrerà, insieme al parroco don Evangelista Margini, la messa nella chiesa della Pieve, prima di effettuare la benedizione della nuova struttura.
Per l’occasione non sarà celebrata l’abituale messa delle 11.30 nella chiesa della Resurrezione. Nella vicina sede dell’attuale oratorio alla fine della mattinata si terrà un pranzo comunitario aperto a tutti. Dal 14 giugno, inoltre, verrà messo in funzione nel campo sportivo adiacente, un tendone all’interno del quale avrà luogo il centro estivo dei ragazzi (dal 23 giugno al 19 luglio) e verranno proposte una serie di serate in cui il comitato sorto per sostenere il nuovo oratorio vuole illustrare come sarà la nuova struttura, coinvolgendo la comunità il più possibile. E’ ormai da qualche anno che avanza il progetto dell’oratorio vicino alla Pieve di Campiliola, una nuova struttura polivalente che porterà al superamento dei vecchi edifici che sorgevano in zona.
Sarà una struttura innovativa che quando fu presentata inizialmente sembrava destinata a rimanere nel libro dei sogni. Poi erano arrivate l’autorizzazione del Vescovo, ed anche un finanziamento della Cei (aggiuntosi ai fondi stanziati dalla Diocesi) attraverso i fondi dell’8 per mille. La struttura è stata disegnata dall’architetto Gabriele Ferri con soluzioni estremamente moderne, con spazi modulari che potranno ospitare attività diverse: oltre a quelle tradizionali del catechismo e degli incontri parrocchiali, attività conviviali e musicali, di socializzazione e vita comunitaria, artistiche, musicali, legate alle forme di espressione dei ragazzi.
L’edificazione della nuova struttura, in posizione più bassa rispetto ai vecchi edifici che andrà a sostituire, consentirà anche di arrivare ad una ridefinizione della cima del colle su cui sorge la Chiesa della Pieve, le cui origini sono molto antiche, e la vicina sagrestia dove oggi, dopo un attento restauro condotto alla fine degli anni ’90 e terminato nel 2002, risiedono i preti che operano nell’unità pastorale castelnovese. (l.t.)
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