Gazzetta di Reggio

Reggio

Deanna Ferretti: «Siamo a metà del guado»

Deanna Ferretti: «Siamo a metà del guado»

La fondatrice e presidente di Curare Onlus è impegnata nella raccolta dei fondi a favore del progetto

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO. «Abbiamo un grande impegno da rispettare e ci crediamo fortemente, perché Mire significa futuro». Con queste parole, Deanna Ferretti Veroni - imprenditrice e presidente di CuraRe Onlus, l'associazione impegnata nella raccolta fondi a favore del progetto Mire - commenta la promessa fatta a sostegno della struttura sanitaria e, in particolare, del suo progetto, le cui spese (ammontanti a 600mila euro) CuraRe coprirà interamente.

Una storia, quella dell'associazione presieduta da Ferretti Veroni, che vede la luce il 31 maggio 2011 dalla volontà congiunta dell'Arcispedale Santa Maria Nuova e dell'Azienza Unità Sanitaria locale (Ausl) di Reggio Emilia di realizzare un centro sanitario d'eccellenza all'interno dell'area dell'Arcispedale, che abbia come finalità la tutela della salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino. Perciò nasce CuraRE Onlus, che, da tre anni a questa parte, si occupa della promozione del progetto e della raccolta fondi, attraverso la realizzazione di iniziative che hanno coinvolto e che coinvolgeranno la comunità reggiana. A tal proposito, nelle prossime settimane, sono in programma diversi eventi realizzati dall'organizzazione senza scopo di lucro sia in città che in provincia e che avranno il compito di sensibilizzare e di informare la popolazione. Incontri solidali il cui calendario è possibile reperire sul sito internet www.curareonlus.it e a cui, a partire da questo week-end, parteciperanno medici e progettisti del Mire. Prima tappa sarà, infatti, sabato all'Area delle feste di Rubiera, dove, durante la serata, interverranno i progettisti dello studio tecnico "Binini Partners", il direttore del Dipartimento ostetrico, ginecologico e pediatrico del Santa Maria Nuova nonché membro del consiglio direttivo di CuraRe Onlus, il dottor Martino Abrate e il direttore generale dell'Ausl di Reggio, Fausto Nicolini.

«Ora dobbiamo darci ancor più da fare, perché l'impegno preso è importante - ribadisce la presidente di CuraRE Onlus, Ferretti Veroni -. I soldi che raccogliamo li giriamo tutti all'ospedale Santa Maria Nuova, che provvederà a pagare i progettisti. Al momento siamo a "metà del guado" e io, come tutti i soci dell'associazione, crediamo moltissimo nel MIRE e crediamo nella generosità delle persone, nonostante i tempi difficili, ma soprattutto crediamo che il futuro si costruisce tutti insieme».

Una nuova realtà, quella del Mire, di cui la città «ha grande bisogno» come sottolinea Deanna Ferretti Veroni. «Il territorio - prosegue - è fortemente cambiato in questi ultimi anni: la popolazione è in aumento e ci sono abitudini ed esigenze diverse. Dobbiamo perciò essere in grado di dare al più presto possibile una struttura che sia al passo con le evoluzioni della nostra società e che permetta a Reggio di mantenere alta la qualità della vita e di migliorarla. Il Mire è importante non solo per la città ma per tutto il territorio dell'Emilia Romagna».(l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google