Ecco come calcolare e pagare il tributo
Aliquote e detrazioni: mano alle calcolatrici. Sul sito del Comune un programma per definire l’importo
REGGIO EMILIA. Un labirinto. Non solo per calcolarla. Ma anche per pagarla. La Tasi, la Tassa sui servizi indivisibili, fa il suo debutto seminando il caos tra i contribuenti, in un sistema di pagamento in cui la responsabilità di eventuali errori, e quindi di future sanzioni, è tutta a carico del cittadino. Ma con una certezza di partenza: soggette a pagamento, a Reggio, soltanto le tipologie di immobili che godono dell’esenzione Imu.
NESSUNA COMUNICAZIONE. In vista del 16 giugno, per ragioni di tempi e per evitare la diffusione di bollettini contestabili (come avvenuto a Bologna), dal Comune è stato deciso di non inviare nessuna sorta di “promemoria”, utilizzando tuttavia il sito istituzionale per divulgare tutte le informazioni del caso. Compreso un programmino online per il calcolo dell’imposta, da cui scaturisce un modello F24 precompilato necessario al pagamento.
IL CALCOLO ONLINE. Per usufruire del programma, oltre ad un po’ di dimestichezza con internet, sono richieste alcune informazioni. Tra queste, oltre al codice fiscale (che viene chiesto in seconda battuta), fondamentali sono la categoria catastale dell’immobile e la rendita catastale. Compilando tutti i campi, si ottiene il modulo, che può essere pagato nelle banche o negli uffici postali.
SENZA INTERNET. Per chi invece non avesse possibilità di accedere ad internet, o non avesse dimestichezza, è invece possibile calcolare la Tasi attraverso del formule matematiche che variano in base al tipo di fabbricato.
PRIME CASE. Per gli immobili qualificabili come abitazioni principali, l’aliquota è pari al 3,3 per mille. Il tributo è calcolato moltiplicando la rendita catastale per 1,05, che rappresenta una maggiorazione. Da qui, si calcola a sua volta il valore imponibile, moltiplicando la rendita catastale ottenuta per 160. Il valore imponibile, una volta moltiplicato ulteriormente per il 3,3 per mille (ovvero diviso per mille e moltiplicato per 3,3), consente di ottenere il tributo annuo lordo, cioè la somma da pagare.
L’ESEMPIO. Ipotizziamo una rendita catastale di 200 euro. Moltiplicato per 1,05, il risultato è 210 euro. Per avere il valore imponibile, si moltiplica 210 per 160. Il risultato qui è 33.600 euro. Per calcolare la Tasi da pagare, si dovrà quindi dividere 33.600 per 1.000 e poi moltiplicare per 3,3. Il risultato è 110,88 euro, somma da pagare.
LE DETRAZIONI. Due le forme di detrazioni previste per le prime case:ordinaria e per i figli. Nel primo caso, al tributo annuo lordo deve essere sottratta una detrazione ordinaria annua il cui importo deve essere determinato in funzione della rendita catastale complessiva data dalla somma delle rendite catastali dell’alloggio e delle eventuali pertinenze al netto della maggiorazione del 5%, secondo precisi parametri. Nel secondo caso, invece, che riguarda figli con età superiore ai 25 anni, la detrazione si diversifica a seconda del numero dei figli inseriti nel nucleo familiare: per nuclei familiari con un massimo di tre figli è pari a 20 euro annui per ogni figlio, per nuclei familiari con un numero di figli pari o superiore a 4 sale a 30 euro annui per ogni figlio.
I MODULI F24. Ma, una volta calcolati a mano (o con la calcolatrice) tutti gli importi, come fare per trovare un modello F24 bianco da compilare? I moduli sono reperibili nelle banche o negli uffici postali, dove ci si recherà anche per il pagamento. (e.spa.)
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