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I 20 anni dei Modena City Ramblers

I 20 anni dei Modena City Ramblers

La band festeggia con un tour che fa tappa domani sera al parco di Rio Saliceto

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RIO SALICETO. Arriva domani sera al parco comunale di Rio Saliceto, nell’ambito di Riomania (ingresso gratuito) il “20 Tour” dei Modena City Ramblers.

«Sono passati vent'anni dall'uscita del nostro primo cd "Riportando tutto a casa" - spiegano i musicisti della band - e ricordiamo ancora l'emozione che provammo all'arrivo del primo pacco di cd che ci mandarono dall'etichetta Helter Skelter, la prima a credere nel nostro progetto».

Da allora la folk band emiliana ha iniziato una carriere folgorante e densa di esperienze, incontri, collaborazioni, successi e soprattutto concerti.

Davvero lunga la lista di persone e artisti che i Ramblers ricordano con orgoglio e affetto tra quelli con cui hanno collaborato o sono entrati in contatto. Da Bob Geldof a Luis Sepulveda, da Paco Taibo II a Terry Woods dei Pogues, da Don Luigi Ciotti a Felicia, mamma di Peppino Impastato, senza dimenticare Francesco Guccini, Piero Pelù, Moni Ovadia, Max Casacci, Goran Bregovich, Billy Bragg, il produttore Peter Walsh e tantissimi altri.

"20 Tour" , che passerà domani da Rio Saliceto, sarà un live particolare, che presenterà tre diversi momenti, a comporre quella che da sempre è la ricca identità del sound della band: una parte strettamente combat folk, col violino e gli strumenti tradizionali a condurre le danze assieme alla ritmica indiavolata, una parte più robusta ed elettrica di celtica patchanka, dove il folk si contamina e prende nuove forme, ed infine un momento più raccolto ed acustico, dove le ballate la fanno da padrone, come avviene da sempre nei pub dell'Isola di Smeraldo. Con il “20 Tour” i Ramblers vogliono festeggiare con tutto il loro pubblico, chi c'era già vent'anni fa e chi vent'anni li compirà proprio in questo 2014, un piccolo-grande traguardo di una carriera che da sempre non ama le auto celebrazioni ma che, sempre un po' fuori campo, lontana dai grandi riflettori dei network e dei media e fieramente indipendente, li ha consacrati come una delle realtà discografiche e live più importanti uscite dall'Italia musicale degli anni '90.

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