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L’ombra cupa del killer Bellini nell’omicidio ma risuonano pure i nomi di Prati e Meinero

L’ombra cupa del killer Bellini nell’omicidio ma risuonano pure i nomi di Prati e Meinero

Non c’è che dire, l’ombra del killer Paolo Bellini (foto) aleggia sempre quando a Reggio le vicende di sangue si fanno oscure. E come ha spiegato l’avvocato di parte civile Enrico Della Capanna, vent’...

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Non c’è che dire, l’ombra del killer Paolo Bellini (foto) aleggia sempre quando a Reggio le vicende di sangue si fanno oscure. E come ha spiegato l’avvocato di parte civile Enrico Della Capanna, vent’anni fa venne abbracciata anche la pista della primula nera: la sorella di Bellini aveva una relazione segreta con il primario di chirurgia Roberto Prati e il dottor Carlo Rombaldi si era lasciato sfuggire un’illazione di troppo su quella storia, pagandola con la vita? Un delitto che Bellini – arrestato nel 1999 – disse di non aver commesso all’allora procuratore Italo Materia. E di omicidi ne confessò ben 11... Una pista che naufragò. Il nome di Prati è stato “rinverdito” anche dalla difesa, partendo dalla teste Federica Rinaldi che dice d’averlo visto quella notte nel luogo del delitto. Per l’accusa, avendo la stessa attaccatura di capelli dell’ex vigile, lei vide in realtà Fontanesi. Invece per la difesa, secondo quanto raccolto in ambienti sanitari, la pista-Prati andrebbe approfondita e non solo, perché Rombaldi avrebbe avuto una discussione con il collega Mario Meinero per degli interventi chirurgici su pazienti legati al terrorismo palestinese (Olp).

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