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i progetti della nuova coop

La Cmr Edile pronta a sbarcare in Romania

La Cmr Edile pronta a sbarcare in Romania

REGGIOLO. Di fronte alla stagnazione del mercato interno l'imprenditoria edile reggiana guarda con interesse ai mercati esteri dove può esportare un'esperienza frutto di decenni di attività....

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REGGIOLO. Di fronte alla stagnazione del mercato interno l'imprenditoria edile reggiana guarda con interesse ai mercati esteri dove può esportare un'esperienza frutto di decenni di attività. Emblematico in questo senso il programma di lavoro della Cmr Edile di Reggiolo (ha preso il posto della primitiva Cooperativa Muratori) che sta mettendo le radici in diversi angoli del pianeta. Naturalmente senza disdegnare i cantieri che si possono aprire sul territorio nazionale. Ne dà conferma il presidente, Luca Bosi, che sta guidando la Cmr sulla strada dell'export con la creazione di numerosi progetti immobiliari. «E' arrivata in queste ore - annuncia - l'aggiudicazione "provvisoria" di un intervento da fare in Romania per il quale ci eravamo candidati all'inizio dell'anno. Provvisoria sta per "conferma legata alle verifiche tecniche delle nostre credenziali" che richiederanno al massimo un paio di mesi. A questo proposito ci sentiamo tranquilli e dunque non ci resta che aspettare poche settimane. Ci fa molto piacere perché si tratta di un programma riguardante la costruzione di un lungo tratto stradale e dei servizi ad esso collegati. E' una commessa del valore di circa 7 milioni e mezzo di euro che ci vedrà coinvolti nell'Est dell'Europa». C'è anche un altro traguardo ravvicinato dopo che è stato creato un nuovo avamposto in un'area dell'Africa centro-occidentale, più precisamente in Costa d'Avorio, paese che sta vivendo una fase di intenso sviluppo abitativo. «Laggiù - dice Bosi - opera il nostro referente Blaise N'Dede che sta preparandoci il terreno per l'avvio di alcuni grossi cantieri. Le trattative che sta conducendo fanno riferimento in particolare alla costruzione di strutture ospedaliere per un valore di una ventina di milioni di euro e di un paio di plessi scolastici per ulteriori 5-6 milioni di euro». Non è questa l'unica prospettiva calata nel continente nero. E' infatti attivato un solido contatto con l'Algeria. Anche in questo paese posto sulla costa mediterranea si tratta di andare a costruire nuovi percorsi di arterie stradali. Da segnalare infine la costruzione in atto di un poliambulatorio in una raffineria petrolifera iraniana.

E in Italia? «Abbiamo recentemente inaugurato la nuova Rsa di Bergamo, ma soprattutto siamo in dirittura d'arrivo per inserirci nel piano edile di costruzione, a Cantù, del nuovo palazzo dello sport, subentrando ad altre imprese che hanno rinunciato». (l.v.)

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