«La frana alla Cantoniera è un disastro gravissimo»
Vetto: il sopralluogo della presidente della Provincia Sonia Masini e dei tecnici «La montagna s’è spaccata e continua a venire giù. Una galleria? Costa 3 milioni»
VETTO
«Si è spaccata la montagna, parliamo di una frana che riguarda decine di migliaia di metricubi di roccia (si parla di almeno 20mila, ndr): anche il monitoraggio attivato dall’Università di Firenze mostra che sta scivolando roccia su roccia, senza nemmeno la presenza di acqua. E’ una calamità naturale molto grave, e la stiamo affrontando con il massimo impegno ed ogni mezzo che abbiamo a disposizione, ma al momento non siamo in grado di fare previsioni certe sui tempi della riapertura».
Nelle parole di Sonia Masini, dopo il sopralluogo effettuato in località Cantoniera, lungo la provinciale 513, sta tutto il dramma che sta vivendo l’arteria principale della Val d’Enza, e con essa, ancor di più gli imprenditori vettesi e dell’area artigianale ramisetana di Gazzolo, che vedono limitate le loro possibilità di lavorare da quando, il 2 giugno, è stata chiusa la strada.
Al sopralluogo di ieri hanno partecipato diversi amministratori e tecnici tra cui i vicesindaci di Vetto (Aronne Ruffini), Ramiseto (Marco Leonardi) e Canossa (Fernando Cavandoli), il geologo del Servizio tecnico di bacino della Regione, Giovanni Bertolini e, per la Provincia, l’assessore alle Infrastrutture Alfredo Gennari con il dirigente Valerio Bussei e il geometra Paolo Mattioli, la responsabile della Protezione civile Federica Manenti con il geologo Alessio Campisi. (l.t.)
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