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Libro di Pelori su Montecchio negli anni ’40

MONTECCHIO. Oggi alle 21, al castello, sarà presentato un libro che raccoglie episodi in cui è protagonista la Montecchio di fine anni 40, con le atmosfere, gli abitanti, le abitudini quotidiane di...

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MONTECCHIO. Oggi alle 21, al castello, sarà presentato un libro che raccoglie episodi in cui è protagonista la Montecchio di fine anni 40, con le atmosfere, gli abitanti, le abitudini quotidiane di un paesino all'uscita dalla guerra. Autore e protagonista è Alberto Pelori, montecchiese trasferitosi a Genova alcuni decenni fa, che ha messo nero su bianco ricordi, aneddoti e storie che ci offrono un mosaico ironico e puntuale di una Montecchio perduta. Il titolo è una nota espressione dialettale in chiave atmosferica: «S'la mola gh'in vin na gamba». Sono proprio gli occhi e le emozioni del piccolo Alberto che ci restituiscono un affresco della Montecchio che fu, a spasso tra i vicoli del paese dove incontra personaggi curiosi e irresistibili (Spiaràla, Barchin, Marsuc, gli operai della Capolo con i loro scotmài, Bosisio...), o tra i banchi di scuola, nei giorni della fiera di San Simone o quando irrompono le tensioni delle elezioni dell'aprile 1948 e in paese si scontrano i "rossi" e i "demòni". Dettagliato e toccante, in particolare, il racconto dei giorni dell'abbattimento della chiesa di San Rocco (1953), adiacente all'abitazione del piccolo Alberto, «int'al piasèl ed l'oratòri». Un linguaggio fresco, curioso, divertente, contaminato da espressioni dialettali che timbrano qua e là situazioni, personaggi, modi di dire: insomma un libro da leggere tutto d'un fiato. Il libro (Edizioni TM, 18 euro) è acquistabile nelle edicole e librerie di Montecchio.

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