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Niente autopsia per il ciclista investito

Niente autopsia per il ciclista investito

Per la procura le cause del decesso sono chiare, sotto sequestro i mezzi coinvolti nell’incidente

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E’ già stata liberata da vincoli giuridici la salma di Silvano Martini, l’87enne morto dopo essere stato investito lunedì mattina in viale Umberto I. Per il magistrato di turno, la dottoressa Stefania Pigozzi, non c’è bisogno di autopsia: le cause del decesso sono fin troppo chiare. A uccidere l’anziano sono state le ferite riportate nell’incidente: troppo gravi per farcela.

La polizia municipale sta continuando negli accertamenti. Quelli necessari a comprendere se l’uomo fosse in sella alla bicicletta o la portasse a mano durante l’attraversamento della strada, sulle strisce pedonali del viale che porta a San Pellegrino. Come primo provvedimento, è arrivato il sequestro di entrambi i mezzi: la bicicletta dell’anziano e la Renault Clio che lo ha investito. Il fascicolo che verrà aperto dalla procura è per omicidio colposo. Alla guida dell’auto c’era un’82enne.

L’identificazione del ciclista è avvenuta solo due ore dopo lo scontro. Era senza documenti. Il figlio ha iniziato a cercarlo preoccupato per non averlo visto rientrare a pranzo. Quando ha chiamato l’ospedale e ha saputo dell’incidente, è corso al pronto soccorso. E’ lì che lo ha riconosciuto.

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