Nuovo arresto per il terrore delle lucciole
Il 25enne già in carcere per una violenza sessuale accusato di una rapina che lui stesso ha confessato
Nuova ordinanza di custodia per Mamadou Mbengue, il 25enne senegalese già arrestato dalla Squadra mobile e accusato di essere il violentatore e rapinatore seriale delle lucciole che si prostituiscono in carcere.
L’uomo, che attualmente si trova già ristretto nel carcere di Modena, è stato formalmente accusato di un altro episodio, che lui stesso aveva avuto modo di confessare durante l’udienza di convalida dell’arresto eseguito lo scorso mese di maggio dalla polizia. Ovvero, l’incontro voluto con una prostituta che aveva però brutalmente trasformato nella rapina della borsetta dove la stessa teneva portafogli e denaro.
Venerdì, è stato ascoltato dal gip Giovanni Ghini. Un interrogatorio di garanzia nel corso del quale il giovane, difeso dagli avvocati Matteo Marchesini e Federico De Belvis, sostanzialmente ha ammesso le sue responsabilità. Anche se ha parlato più che altro di un furto e non di una rapina sotto minaccia. Il gip ha ritenuto che l’uomo debba rimanere in carcere.
L’episodio che fece finire il giovane in manette la prima volta, è stata stata una violenza sessuale usata su una giovane prostituta dell’Est, a Cella a maggio: la prestazione sessuale concordata si era trasformata in una brutale aggressione sotto la minaccia di un coltello. La donna era stata costretta a rivolgersi al pronto soccorso. Lui era stato arrestato poco dopo dalla Mobile. (el.pe)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
