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Spari in centro per fermare il ladro d'auto, panico in città

Spari in centro per fermare il ladro d'auto, panico in città

Far west ieri alle 12.30 a Reggio. Un giovane ruba una piccola jeep sfrecciando in contromano nell'esagono per scappare dai poliziotti, che esplodono due colpi in aria. Poi l'arresto

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REGGIO EMILIA

Per sfuggire all’arresto ha premuto a fondo sull’acceleratore, rischiando di falciare alcuni bimbi a passeggio con le madri, due agenti della polizia e due della municipale, intervenuti in forze per fermare la sua folle corsa, terminata con due spari in aria.
A seminare il panico in centro storico è stato un ventunenne di origini tunisine, che ieri, verso le 12, ha rubato un piccolo fuoristrada (Suzuki Jimmi) posteggiato accanto al bar di via Matteotti. La proprietaria era scesa con i soldi in mano, per comprare il giornale, lasciando il motore acceso. Pochi attimi che sono bastati al ladro per abbandonare la sua bicicletta dietro al bar, salire sull’auto e ingranare la prima. Accortasi del furto, la donna ha fatto immediatamente partire la segnalazione alla centrale operativa della questura, che ha allertato le volanti.

LA FUGA. Le ricerche sono durate poco tempo: verso le 12.20 l’auto rubata è stata intercettata da una voltante in via Filippo Re: non appena si è accorto di essere stato raggiunto, il ladro ha dato il via alla folle corsa in auto per le strade del centro, dove ha seminato il panico per dieci minuti, venendo poi arrestato in maniera rocambolesca in viale Montegrappa. «Non appena ha visto la macchina con gli agenti ha cominciato a correre all’impazzata - racconta Cosimo Romano, capo delle volanti della questura - Ha messo in pericolo l’incolumità di tanta gente che girava in bici o a piedi per le strade dell’esagono».
 

A TUTTO GAS. Tra accelerate, gimkane e improvvise frenate, il ladro ha percorso mezzo centro storico in contromano. Dopo aver imboccato via Filippo Re è sbucato in via Roma, che ha percorso per pochi metri, svoltando in senso vietato in via Dante, alla fine della quale si trova proprio la questura. Seguendo le informazioni dei colleghi, due agenti che stavano montando in servizio sono usciti dal portone principale, tentando di fermare l’uomo che correva al volante del fuoristrada appena rubato. Non appena ha visto gli agenti in mezzo alla strada, ha rallentato, per poi accelerare subito dopo, rischiando così di investirli. I due agenti si sono scansati per evitare il peggio, così come hanno dovuto fare due auto che venivano in senso contrario, salite sui marciapiedi della stretta via a senso unico. Il ladro è riuscito a passare, sfiorando una donna che procedeva in bici con la sua piccola.
 

BIMBI IN STRADA. Il fuoristrada ha poi svoltato a destra, in via Samarotto, imboccata a tavoletta, sempre tallonata dalla volante della polizia, che inseguiva a sirene spiegate per avvisare i passanti del pericolo. Proprio in quell’istante stavano uscendo i bambini dal centro estivo dell’oratorio di San Pietro, evitati per miracolo secondo quanto riportato dagli agenti. Attimi concitati, durante i quali si sono unite all’inseguimento altre volanti, che avevano preso direzioni diverse per tentare di braccare l’uomo. Da via Samarotto, il ladro ha preso la via Emilia, girando verso una laterale, dalla quale è poi sbucato in via Toschi, presa in piena velocità nonostante il senso vietato fino a via San Carlo, davanti agli occhi atterriti dei cittadini, presi alla sprovvista dall’incredibile scena da far west che, purtroppo, non aveva ancora raggiunto il culmine.
 

ARMI IN MANO. Il trambusto ha fatto uscire in strada i negozianti di via San Carlo, che hanno seguito con lo sguardo la Suzuki, intenta ad effettuare poi un giro intero del perimetro di piazza Fontanesi. Sul posto erano di passaggio due agenti in bici della polizia municipale che, compresa la gravità della situazione, si sono messi in mezzo alla strada, in attesa dell’arrivo del ladro che stava percorrendo il lato corto del rettangolo, davanti al bar di via Ponte Besolario. «Ha percorso tutta la piazza in contromano, inseguito dalla polizia - racconta Sonia Castagnetti, titolare del bar - Una scena incredibile: uno dei vigili ha anche estratto la pistola dalla fondina, ma si è dovuto levare di mezzo.

SPARI IN ARIA. Scansato il “pericolo” dei vigili, il ladro si è dovuto arrendere però al pilomat di via Campo Marzio, strada che aveva appena imboccato, tentando peraltro di speronare la volante che lo inseguiva. Capita la mal parata, l’uomo è sceso dalla Suzuki e ha cominciato a correre a perdifiato verso via Montegrappa. Uno degli agenti ha sparato due colpi in aria, che sono rimbombati per tutto il quartiere, senza intimorire il fuggitivo. «Eravamo in giardino con i bambini, c’era la ricreazione, quando abbiamo sentito i due colpi - raccontano nella vicina scuola materna S. Teresa di via Braghiroli - I genitori residenti in zona sono subito venuti a scuola preoccupati per i propri figli».
 

L’ARRESTO. La fuga è stata fermta da due agenti giunti da viale Montegrappa, che hanno fermato il ragazzo all’imbocco di viale Simonazzi, vicino al bar dei Mille. Sami Hachana, di nazionalità tunisina, ha diversi precedenti. Per lui l’accusa è di tentato omicidio, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e furto aggravato.

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