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Schianto in A1, muore carbonizzato nell’auto

Schianto in A1, muore carbonizzato nell’auto

La vittima è Renato Iacchetti, originario del Modenese. Il suo Suv tamponato da un camion carico di medicinali, lunghe code e traffico in tilt

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REGGIO EMILIA. Uno schianto violentissimo e poi il fuoco. Con fiamme alte alcuni metri che nel giro di pochi minuti hanno divorato il fuoristrada Suzuki e il camion che trasportava medicinali. Gli occupanti del mezzo pesante, un uomo e una donna, sono riusciti a mettersi in salvo. Invece, per l’automobilista non c’è stato niente da fare: è morto nel rogo della sua auto.

E’ la cronaca, tragica, dell’incidente che si è verificato sull’A1, all’altezza del chilometro 154 direzione sud, ieri mattina verso le 3.30. L’ennesimo scontro – tre quelli registrati il giorno prima tra l’Autosole e l’A22 – che ha provocato ancora notevoli disagi anche sulla circolazione della città: le operazioni di soccorso e sgombero sono andate avanti sino a mattinata inoltrata e l’autostrada è rimasta aperta a a una sola corsia. Molti i mezzi che, come consigliato dalla rete informative autostradale, sono usciti a Reggio e sono rientrati a Modena Nord, intasando la via Emilia. Otto, nel picco di massimo traffico, i chilometri di coda sull’A1.

Sulle cause dell’incidente sono ancora in corso gli accertamenti da parte della polizia stradale di Modena Nord, competente per territorio. Tra le ipotesi al vaglio, c’è quella di un colpo di sonno che avrebbe sorpreso l’uomo e che lo avrebbe fatto procedere a rilento in mezzo alla strada. Il camion che sopraggiungeva, purtroppo, non è riuscito a evitarlo.

Quello che è certo è che l’impatto tra i due mezzi ha provocato il violentissimo incendio. Sul posto sono intervenuti due mezzi dei vigili del fuoco di Reggio. Hanno provveduto a domare le fiamme, alte anche decine di metri.

I due occupanti del mezzo pesante sono riusciti da soli a uscire dalla cabina del camion. Hanno respirato il fumo acre dell’incendio, hanno riportato ferite, ma le loro condizioni non sono preoccupanti: portati in ambulanza al Santa Maria Nuova, solo uno dei due è stato trattenuto in osservazione.

Morto, invece, carbonizzato il conducente del Suzuki.

Le operazioni di identificazione si sono rivelate complesse: dell’auto è rimasto leggibile solo il numero identificativo del telaio. Attraverso di esso gli agenti sono arrivati a Renato Iacchetti, 65enne originario di Milano e residente a Lama Mocogno in provincia di Modena.

Per l’identificazione certa, serviranno i test del dna sull’arcata dentale. Ma sembrano esserci davvero pochi dubbi sul fatto che sia proprio Iacchetti. L’uomo si era trasferito da Milano con il figlio Thomas e alcuni amici nei pressi di Lama, incantato dalle valli della zona. Per anni, aveva fatto il pendolare dal capoluogo lombardo, specie quando lavorava per una ditta tedesca che produce laser. In uno dei tanti viaggi su quel tratto di autostrada che conosceva fin troppo bene, purtroppo, lo ha sorpreso il destino. (el.pe)

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