Tasi, Caaf assediati per la prima rata
Migliaia di telefonate ai centralini e centinaia di reggiani agli sportelli in cerca di informazioni sul versamento del 16 giugno
REGGIO EMILIA. Migliaia di telefonate ai centralini e centinaia di persone agli sportelli. A meno di una settimana dalla scadenza della prima rata è caos per il pagamento della Tasi, la nuova Tassa sui servizi indivisibili, con i Caf reggiani presi d’assalto ogni giorno da cittadini in cerca di risposte prima del termine del 16 giugno. Quanto, dove e come pagare. Sono queste le incognite di fronte alle quali si trovano i contribuenti, per una imposta che viene “declinata” in maniera diversa Comune per Comune, sulla base di delibere approvate o meno entro lo scorso 23 maggio dai singoli consigli comunali. Ad essere in regola, nella nostra provincia, con aliquote differenti che vanno fino allo zero di Collagna, Ligonchio e Busana, poco più di una decina di Comuni, Reggio compresa.
Per tutti gli altri Comuni, invece, il termine per deliberare in materia è il prossimo 10 settembre, data entro la quale si capirà se in questi casi si verserà la prima rata il 16 ottobre, oppure se l’imposta verrà pagata in un’unica soluzione, il 16 dicembre, scadenza anche della seconda rata. Ma è lunedì 16 giugno la data ora sul taccuino dei reggiani, alle prese con una nuova tassa il cui calcolo è a carico degli stessi utenti che, per non incappare in errori, si stanno rivolgendo in massa ai Caaf, in cerca di assistenza. «Riceviamo più di 1.200 telefonate ogni giorno – spiega Claudia Beneventi, responsabile provinciale del Caaf-Cigl – Il caos si determina perchè la gente è completamente spaesata. Noi cerchiamo di calcolare loro il valore dell’imposta a partire dalle nostre banche dati sulle dichiarazioni dei redditi, in cui ci sono le informazioni per compilare il modello F24 necessario al pagamento».
Prime case, seconde case, terreni, fabbricati. Le aliquote e le detrazioni variano in base al tipo di immobile e anche al Comune in cui si trova. Ed è per questo che dal Caaf di via Roma sono in contatto con circa 800 Comuni italiani, dove i reggiani hanno seconde case o altre proprietà.
«Abbiamo spedito circa 25mila F24, assumendoci responsabilità che altrove si è presa l’amministrazione», aggiunge Beneventi, in riferimento ai modelli precompilati inviati dal Comune di Bologna ai propri cittadini – uno dei pochi Comuni italiani ad averlo fatto – nei quali tuttavia sono stati riscontrati errori di calcolo, tanto da far slittare il termine del versamento al 31 luglio. Centralini e sportelli sono assediati anche al Caf Cisl, come spiega la responsabile Barbara Cellato. «Solo per la Tasi, arrivano circa 300 persone ogni giorno. Da parte degli enti è stata fatta una informazione non adeguata, anche considerando che vanno in scadenza quasi in contemporanea Tasi, Imu, 730 e Unico».
Tra i problemi, anche il fatto che il codice tributo Tasi sull’F24 non sempre è stato riconosciuto dalle banche: «Le pratiche erano state compilate correttamente, ma al momento del pagamento negli sportelli bancari non risultava il codice tributo - aggiunge Cellato - i contribuenti sono stati fatti tornare da noi, creando ulteriore disagio».
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