Con la pistola picchia un 16enne
Papà denunciato: voleva vendicare il figlio di 20 anni preso a pugni dal ragazzino
Ha preso un pugno in faccia, che gli ha provocato una ferita allo zigomo, da un ragazzino di 16 anni che con il quale stava litigando a causa del lancio del classico “gavettone” d’acqua, dal quale era stato colpito. Così, nonostante i suoi 20 anni, ha chiesto aiuto al papà. Ma la reazione del genitore è stata a dir poco eccessiva: l'uomo è sceso in strada armato di una pistola scacciacani e ha colpito col calcio il 16enne, facendolo finire nello stesso ospedale dove stava già il figlio 20enne.
Un episodio avvenuto la sera di martedì, a Sesso, con il quale i due giovani hanno probabilmente messo fine alla loro amicizia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo Radiomobile di Reggio intervenuti sul posto, i due giovani si conoscevano da tempo. Nonostante la differenza di età, si consideravano amici ed erano soliti passare parte delle loro giornate assieme. Un idillio terminato dopo il litigio scatenatosi durante la goliardata, conclusasi con l’intervento del padre del 20enne, un uomo di 40 anni di origine pugliese che è stato poi denunciato per minaccia aggravata e lesioni personali.
I due giovani si trovavano in strada, in un contesto di apparente tranquillità. Il ragazzo più grande ha cominciato il parapiglia con l’amico perché non voleva bagnarsi. Il tutto si è risolto nel peggiore dei modi: il ragazzo più piccolo gli ha sferrato pugno in faccia, che è costato al ventenne dieci giorni di prognosi per un vistoso trauma al volto.
Con il viso tumefatto, il ragazzo è andato a chiamare papà. Quest’ultimo, senza pensarci due volte, è sceso in strada con la pistola e senza timori ha colpito il minorenne alla testa con il calcio dell’arma. La prognosi assegnata al ragazzino dai medici è di tre giorni. Poco dopo è intrvenuta una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile. Gli uomini dell’Arma hanno ricostruito l’accaduto, sentendo i protagonisti della vicenda.
Una volta raccolte le testimonianze, i carabinieri hanno sequestrato l’arma detenuta dal 40enne.
Non sono esclusi strascichi anche per il minore. L’aggressione verrà segnalata alla procura per i minorenni di Bologna, che prenderà eventualmente provvedimenti nei suoi confronti.
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