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«Così i contribuenti sono discriminati»

«Così i contribuenti sono discriminati»

Duro intervento del presidente dell’Ordine Bruno Bartoli «I professionisti costretti a lavorare giorno e notte»

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Una caccia al tesoro, quasi certamente senza alcun premio, l’ennesima dimostrazione di quanto malandato sia ancora questo paese, e soprattutto, un pessimo biglietto da visita per il governo oggi sempre più proteso alla ricerca di investitori esteri.

All’indomani del grido d’allarme lanciato dai Centri d’assistenza fiscale, a proposito del caos generato dalle scadenze delle imposte e delle tasse decise dal governo, arriva ora quello dei commercialisti reggiani che è un vero e proprio j’accuse: «Non è più tollerabile - dice il presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio, Bruno Bartoli - che il contribuente intenzionato ad adempiere puntualmente alle sue obbligazioni tributarie possa conoscere l'importo delle imposte dovute il giorno prima, se non addirittura lo stesso giorno della scadenza. Queste, infatti, le tempistiche stringenti con cui Commercialisti ed Esperti Contabili sono costretti a fornire ai loro clienti gli importi delle imposte dovute».

L’IMMAGINE. Quello che paventa Bartoli è un vero e proprio rischio: «Le notevoli difficoltà operative nell'applicazione delle nuove norme, che ha numerosi precedenti soprattutto negli ultimi anni, si è ripetuta anche in occasione delle scadenze relative alla Iuc (Imposta Unica Comunale», con proprietari di immobili e consulenti che rischiano di non poter rispettare la prossima scadenza di pagamento fissata per il 16 giugno».

E la morale, secondo i commercialisti reggiani dovrebbe interessare anche il governo Renzi: «Quale valutazione - si chiede polemicamente potranno mai attribuire gli investitori esteri, abituati alla certezza della norma, di fronte al caos italiano, ove si siano impegnati nel mercato immobiliare del Bel Paese?».

L’INGIUSTIZIA. Se poi, oltre al caos aggiungiamo anche profili d’iniquità, il quadro, secondo Bartoli è completo. Così com’è oggi anche nella nostra provincia, la situazione rischia di creare contribuenti di serie A e di serie B. Quelli di serie B sono coloro che risiedono nei Comuni che hanno deliberato le aliquote di tassazione e le detrazioni spettanti per diverse tipologie di immobili e contribuenti. «La decisione del legislatore - dice ancora Bartoli - di far slittare al prossimo 16 ottobre la scadenza per il pagamento dell'acconto Tasi, esclusivamente per gli immobili situati nei comuni che non hanno approvato né comunicato al Ministero entro il 23 maggio scorso le aliquote e le detrazioni per detta tassa, lasciando tuttavia fissata al prossimo 16 giugno la scadenza per tutti gli altri immobili situati nei Comuni che hanno deliberato le aliquote nei termini previsti dalla Legge, crea una ingiustificata disparità di trattamento tra i contribuenti».

IL PARADOSSO. Una disparità anche pratica, secondo i commercialisti, che fanno a questo proposito un esempio, per certi versi paradossale: «Se un contribuente tenuto al versamento dell'acconto Tasi entro il 16 giugno non disponesse delle risorse finanziarie necessarie per eseguire il pagamento nel termine prescritto, e quindi effettuasse lo stesso in ritardo (entro il 16 ottobre), tale contribuente sarebbe sanzionato per il tardivo versamento, mentre un contribuente nella medesima difficoltà finanziaria ma proprietario di un immobile situato in un Comune "ritardatario" nell'approvazione delle aliquote, potrebbe regolarmente eseguire il pagamento entro il 16 ottobre senza aggravio di alcuna sanzione.

IL CAOS. Poi c’è l’aspetto organizzativo, peraltro già evidendiato dai funzionari dei Caf, che in questi giorni sono subissati da richieste di chiarimento. «Lo scenario che si ripropone anche in questa occasione a Commercialisti ed Esperti Contabili, per mettere in condizioni i propri clienti di adempiere con puntualità al pagamento della Tasi e della Imu, è quello di lavorare e far lavorare ad oltranza i propri dipendenti in condizioni di "emergenza", oltre il normale orario e anche nei giorni festivi e di riposo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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